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CALCIO – Portieri para rigori, quando gli estremi difensori decidono le partite; da Toldo a Caballero passando per Dudek

CALCIO – Portieri para rigori, quando gli estremi difensori decidono le partite; da Toldo a Caballero passando per Dudek

Portiere: giocatore che ha il compito di difendere la porta della propria squadra. A tale scopo, è l’unico calciatore al quale è permesso di giocare il pallone con qualsiasi parte del proprio corpo, incluse le mani. Questa è la definizione da dizionario di chi indossa una maglia diversa e i guanti in una squadra di pallone. Noi amanti del gioco preferiamo definirlo però il ruolo più pazzo nel mondo del calcio. E per ricoprire questo ruolo ci vuole talento, genio, e, ovviamente, anche un pizzico di follia. Perchè poi, anche il portiere, con le sue parate, può decidere una partita. Soprattutto se questa partita la si decide nella lotteria dei calci di rigore. Come è successo a Caballero, secondo portiere del Manchester City, riserva di Hart, che ieri con le sue parate durante i rigori della Finale di Coppa di Lega contro il Liverpool ha permesso alla squadra di Pellegrini di alzare un trofeo. E Willy è solo l’ultimo in ordine di tempo che è stato decisivo durante i rigori. E oggi ripercorriamo un po’ di storia…

EURO2000, PAESI BASSI, ITALIA-OLANDA: TOLDO SARACINESCA – Non era una finale quella di cui vi parliamo e che sicuramente vi ricorderete, ma una semifinale. Europei 2000: è il 29 giugno e siamo nei Paesi Bassi. In casa loro. L’Italia di Dino Zoff affronta l’Olanda di Rijkaard in una partita che vede un primo tempo di marca olandese, anche per via del rosso rimediato da Zambrotta al 34′ del primo tempo. L’Olanda ottiene durante i 90′ minuti di partita regolamentare 2 rigori: il primo arriva 4′ dopo l’espulsione. De Boer calcia di sinistro basso. Toldo mette le mani sul palloni: le mani dell’olandese invece sono nei capelli. Il secondo rigore invece lo batte Kluivert. L’orange batte bene: spiazza Toldo. Ma la palla finisce sul palo è poi sulla ribattuta di un giocatore dell’Arancia Meccanica finisce alto. Siamo ancora salvi. E qui si arriva i rigori. Per l’Italia segnano in ordine Di Biagio, Pessotto, Totti (con il famoso cucchiaio a Van der Sar). Sbaglia Maldini, ma è un errore poco pesante, perchè dopo i primi 3 rigori, l’Olanda ne ha già sbagliati due: di nuovo con De Boer che calcia peggio del primo rigore nei 90′ minuti, e Stam, che la spara in curva. Segna Kluivert, ma poi Toldo para il penalty decisivo di Paul Bosvelt. L’Italia è in Finale.

CHAMPIONS LEAGUE 2005, ISTANBUL, MILAN-LIVERPOOL: IL BALLETTO DI DUDEK STREGA I ROSSONERI – Una Finale che ancora vive nel ricordo di ogni rossonero che ha visto quella partita. Una ferita ancora aperta nel cuore dei tifosi del Milan. Soprattutto per come è arrivata. Una partita dalle mille emozioni, in positivo ed in negativo. Il match si è chiuso 3-0 per i rossoneri a fine primo tempo, con le reti di Maldini al 1′ minuto e la doppietta di Crespo. Tutto già deciso pensavamo tutti. Invece no: perchè il Liverpool di Benitez, in 6 minuti della ripresa, dal 55′ al 61′, ribalta tutto. Prima Gerrard accorcia le distanze con un colpo di testa sul secondo palo, poi Smicer con un tiro senza pretese dalla distanza fa 2-3 (Dida non perfetto), e poi Gattuso stende Gerrard in area. Rigore e possibilità di pareggio. Xabi Alonso si fa parare il tiro da Dida, ma sulla ribattuta la butta dentro. 3-3, si va ai supplementari. A 3 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare, Shevchenk0 da meno di un metro dalla linea di porta tira una fucilata impressionante. Tutti urlano al gol, ma non si sa come la palla finisce alta: Dudek l’ha presa con la mano aperta. Si va ai rigori. Sbagliano Serginho e Pirlo, mentre il Liverpool li azzecca tutti e due. Poi segnano Tomasson e Kakà: per i Reds segna Smicer ma sbaglia Riise. Poi però sbaglia Shevchenko, che 2 anni prima aveva fatto vincere ai rossoneri la Champions League contro la Juventus proprio realizzando il rigore decisivo. Qui l’errore costa caro: il Liverpool diventa Campione d’Europa.

COPPA DI LEGA 2016, WEMBLEY, MANCHESTER CITY-LIVERPOOL: CABALLERO EROE DEI CITIZENS – Dopo un primo tempo senza grandi emozioni i ragazzi di Pellegrini e Klopp nel secondo tempo danno spettacolo. Dopo 4′ il City passa con Fernandinho (Mignolet non è senza colpe). Al minuto 83 Coutinho pareggi i conti. Nel frattempo i due ex Sterling da una parte e Milner dall’altra sbagliano due occasioni buone. Durante i supplementari Mignolet nega il gol ad Aguero e Caballero lo nega ad Origi. Nei rigori sbagliano consecutivamente per il Liverpool, ipnotizzati dal portiere del City, Lucas Leiva Coutinho e Lallana. A nulla serve ai reds l’errore di Fernandinho: Yaya Touré la decide.

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Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.