La storia del Derby d’Italia racconta di grandi firme capaci di indirizzare con le proprie prodezze il risultato di una delle sfide più sentite del panorama calcistico italiano: dai re dei marcatori Omar Sivori, Giuseppe Meazza e Roberto Boninsegna (tutti a 12 reti) passando per Del Piero (10), Altobelli (8), Roberto Baggio (7), Mazzola (5), Platini (4) e Bobo Vieri (4). Ma non sempre arriva chi ti aspetti a marcare il gol vittoria o a mettere la propria firma nella sfida tra bianconeri e nerazzurri: l’ultimo della lista è Leonardo Bonucci, chiacchieratissimo per la non ammonizione (e conseguente squalifica mancata) di Bologna e decisivo nel match di ieri sera nel battere Handanovic e sbloccare la partita dello Stadium.
Ma quello del centrale difensivo di Allegri è solo l’ultimo esempio dei tanti “marcatori anomali” del Derby d’Italia: a partire dal gol non gol di Francesco Toldo nel lontano 2002. Partita rocambolesca e terminata 1-1 grazie alla zampata (condivisa con Vieri e tutt’oggi materia di polemica) del portierone nerazzurro che all’ultimo assalto trova la deviazione vincente nel più classico dei “mischioni” d’area di rigore. Passiamo poi ai quarti di finale di Coppa Italia 2008: Inter avanti 2-0 e ripresa prima dal “solito” Del Piero e poi, a 5 minuti dalla fine” dal semi sconosciuto Boumsong che di testa conclude la rimonta della squadra di Claudio Ranieri. Restando ai difensori goleador, come dimenticare la rete di Grygera nel 2009: vantaggio Inter con Balotelli e Juve in dieci per l’espulsione di Tiago. Sembra fatta quando nel 1′ minuto di recupero arriva la zuccata della meteora ceca che pareggia definitivamente i conti. Facendo un passo indietro troviamo Roberto Galia, uno che segnava poco ma che lo faceva solo nelle partite importanti: contro l’Inter ha firmato due reti (dicembre ’88, 1-1, e dicembre ’91, 2-1 Juve). Nicolò Napoli fu protagonista in un 1-0 del gennaio 1990 mentre Sergio Battistini nel marzo 1991, raddoppiò l’1-0 interista di Matthaeus.
Ci sono poi coloro che non segnano davvero mai, ma che decidono di sbloccarsi nella partita giusta: capitò a Paolo Montero, che ha siglato il suo unico gol da juventino in campionato (ne h segnato qualche altro in Champions) proprio in un Derby d’Italia: era il novembre del 2003, Juventus-Inter 1-3. E’ il caso anche (se non soprattutto) di Nuno Maniche: un solo gol in A con l’Inter, nel 2008, proprio contro la Juventus a San Siro: rete che si rivelò peraltro inutile, visto che vinsero 2-1 i bianconeri di Ranieri. Stranezze e sorprese da Derby.









