Per arbitrare il match di Europa League tra Lazio e Galatasaray, Collina ha scelto il Vladislav Bezborodov. Decisione a dir poco azzardata dal momento che il direttore di gara è di nazionalità russa e, si sa, in quest’ultimo periodo c’è un po’ tensione tra il paese sovietico e la Turchia.
I FATTI – Per chi non fosse a conoscenza dei fatti che rendono così ostili tra loro Russia e Turchia possiamo riassumere i fatti brevemente. Le due nazioni si trovano sull’orlo di un conflitto che mette paura a tutto il mondo.
Tutto è iniziato in Siria: Putin si è schierato a sostegno dei curdi e del governo di Bashar al-Assad; Erdogan sostiene,invece, i ribelli e non esclude un’invasione del territorio siriano.
La dimensione di questo problema diventa chiari quando qualcuno parla addirittura di terzo conflitto mondiale.
DECISIONE AZZARDATA – Si tratta di una scelta forse poco studiata quella di Pierluigi Collina. Forse non troppo attento ai fatti del mondo: lontano da telegiornali e internet.
Solo così si può spiegare la decisione azzardata di designare un arbitro russo per una partita che vede schierata una squadra turca.
L’arbitro scelto per dirigere Lazio-Galatasaray, Vladislav Bezborodov, non ha fatto nulla di male, anzi. Probabilmente non sbaglierà niente dal fischio d’inizio fino al triplice fischio finale dell’incontro. Ma è evidente che la sua nazionalità non lo rende adatto ad arbitrare il match dell’Olimpico.
Ovviamente, la scelta del direttore di gara per una partita di calcio si tratta di una sciocchezza di fronte alla minaccia di un conflitto, ma in questo clima di tensione la scelta di Collina è decisamente discutibile.
UNA PROVOCAZIONE – In Turchia, molti l’hanno presa come un’autentica provocazione dal momento che non c’è nessuna motivazione alla base di tale decisione. Non si tratta della finale della Coppa del Mondo dove l’arbitro scelto deve essere il migliore, ma un semplice sedicesimo di finale di Europa League per il quale può essere designato un qualsiasi direttore di gara proveniente da uno qualsiasi dei 54 paesi affiliati dell’UEFA.
A smorzare i toni ci ha pensato Mustafa Denizli, allenatore del Galatasaray, dichiarando: “Per me un arbitro vale un altro, ma non so come si sentirà lui a dirigere una squadra turca”.









