LoSport24 ha avuto il piacere di intervistare il campione italiano del team Astana Vincenzo Nibali. Il ciclista messinese è uno dei più vincenti dell’ultimo decennio, avendo conquistato tutti e tre i Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna) oltre ad una classica monumento come il Giro di Lombardia. Nel 2016 sarà ancora lui a rappresentare l’Italia delle due ruote.
Buongiorno Nibali, partiamo dall’attualità. In Argentina ha mostrato importanti segnali di crescita tappa dopo tappa e l’ottavo posto nella penultima frazione è stato senz’altro un risultato molto importante nonostante si tratti solamente dell’avvio del 2016. Quali sono state le Sue sensazioni?
“Sono partito per l’Argentina in cerca di buone sensazioni e devo dire che le ho trovate. Ho corso il Tour de San Luis in crescendo e l’ottavo posto nella tappa più dura mi ha confermato sono sulla strada giusta”.
Il 2015 è stato un anno particolare e dopo la Vuelta è stato oggetto di diverse critiche. Dove ha trovato la forza per reagire dopo quel momento difficile? Come valuta il Suo 2015?
“L’ha detto lei , è stato un anno “particolare” che si è chiuso per con il successo al Lombardia. Ricomincio da lì”.
Lo scorso anno ha regalato all’Italia il ritorno al successo in una Classica Monumento con la vittoria al Giro di Lombardia. Per Lei è stata la prima vittoria in una Monumento: ci riproverà quest’anno, magari alla Sanremo o alla Liegi dove è già salito sul podio?
“Parto sempre per far bene. La Sanremo non è molto adatta alle mie caratteristiche,ma è un terreno di caccia per i passisti veloci. La Liegi, invece, si adatta meglio a me e ci proverò“.
Rimanendo sul tema delle corse di un giorno, il 2016 è l’anno delle Olimpiadi. Il percorso di Rio è molto duro e potrebbe essere adatto alle Sue caratteristiche: cosa pensa del tracciato? Quali possono essere i principali avversari?
“Ho da poco fatto la ricognizione del percorso è devo dire che è davvero duro, con una salita di 8 km che io paragono al Ghisallo, senza dimenticare che si farà per tre volte. I miei avversari saranno i soliti – Froome, Valverde, Purito, Contador- insomma penso che vincerà un grande campione”.
Capitolo Grandi Giri: quest’anno ha fatto capire che La rivedremo al Giro, ma non ha chiuso le porte al Tour. Quali saranno i diversi obiettivi delle due corse?
“Il mio obiettivo è il Giro, devo ancora decidere se andare o meno al Tour”.
L’Astana è una delle squadre più importanti nel World Tour, un misto di campioni affermati ma anche di giovani molto interessanti. Se dovesse sbilanciarsi su un giovane, chi pensa potrà essere la rivelazione dell’anno?
“Ne dico due: Diego Rosa e Miguel Angel Lopez (già protagonista al San Luis ndr)”.
Lei ha corso molte volte con la nazionale e anche in Astana ci sono tanti italiani. La qualità abbonda, ma negli ultimi anni si è forse raccolto meno di quanto sperato. Crede che tra Rio e Doha sarà l’anno giusto per rivedere l’azzurro sul primo grandino del podio?
“Perché no? Doha è più adatta ai velocisti, uno come il mio compagno Andrea Guardini per esempio. A Rio io e Fabio Aru daremo il massimo”.
In Astana ed in Nazionale Lei avrà a Suo fianco Fabio Aru. Com’è il vostro rapporto?
“Buono, a volte ci alleniamo insieme visto che abitiamo tutti e due a Lugano. E’ un corridore che ha già dimostrato di essere un campione e che avrà un grande futuro”
L’ultima medaglia ai mondiali l’ha conquistata Adriano Malori a Richmond con l’argento a cronometro. Vuole mandare un messaggio al suo compagno in Nazionale, dopo la brutta caduta al San Luis?
“Siamo stati insieme a Rio per la ricognizione e quello che gli è successo è terribile. Tornerà più forte di prima e, nel frattempo, gli faccio un grande in bocca al lupo!”
La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare, per la disponibilità e per la simpatia con cui ha affrontato l’intervista, Vincenzo Nibali e tutto il Team Astana a cui vanno i nostri più sentiti auguri per il futuro.
La riproduzione, anche solo parziale, deve avvenire previa citazione della fonte.
(Intervista realizzata in collaborazione con Pietro Ruffelli)









