LoSport24 ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva il direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec Gianni Savio, volto noto del ciclismo internazionale e grande conoscitore del ciclismo sudamericano, reduce dalla trasferta sudamericana al Tour de San Luis.
Buongiorno Savio, partiamo dall’esordio stagionale in Argentina: qual è il Suo bilancio al termine del Tour de San Luis? È soddisfatto?
“Il bilancio è buono. Come nostra attitudine e caratteristica, noi onoriamo sempre le corse a cui partecipiamo. Non andiamo a preparare altre corse interpretando le prime come allenamento. Andiamo cercando di dare sempre spettacolo. L’abbiamo fatto perché Rodolfo Torres è stato protagonista nella tappa regina con arrivo a Mirador del Sol, con una salita impegnativa. Quel giorno noi prima abbiamo collaborato con l’Astana e neutralizzato la fuga in corso. Poi c’è stato Rodolfo Torres all’attacco, ha percorso da solo buona parte della salita. Abbiamo offerto una buona promozione per coloro che ci sponsorizzano e al tempo stesso abbiamo offerto spettacolo ai tanti tifosi. Poi c’è stata una certa continuità di rendimento: in quattro delle sette tappe abbiamo sempre piazzato un corridore nei top ten nell’ordine d’arrivo. In più Rodolfo Torres ha concluso la corsa al sesto posto della classifica generale. Sono risultati importanti visto il livello della corsa, visto che erano presenti figure internazionali. Credo che sia difficile trovare un cast di partecipanti come quello offerto dal Tour de San Luis, che è non solo corsa più importante d’America ma una delle più importanti al mondo dopo naturalmente i grandi giri. Se si pensa a tutti i partecipanti. Basti pensare a tre nomi su tutti Sagan. Nibali, Quintana”.
Archiviato il Tour de San Luis, quali saranno i prossimi impegni dell’Androni Giocattoli?
“La prossima settimana abbiamo l’esordio in Italia con il Gran Premio Costa degli Etruschi. Poi ci sarà il Tour de Langkawi e andremo in Francia per il Tour de Florence. Quindi Trofeo Laigueglia in Italia a febbraio e nel mese di marzo continuiamo con Strade Bianche, Lanciano, Tirreno- Adriatico, Settimana Coppi-Bartali e poi Gran Premio di Lugano”.
Facciamo un passo indietro. Qualche settimana fa è stata comunicata la lista delle squadre partecipanti al Giro d’Italia e, a sorpresa, la Androni Giocattoli non è stata inserita nell’elenco. Come commenta questa decisione? Crede che l’esclusione possa in qualche modo minare il futuro della squadra?
“Questo è il ventennale della squadra. Se c’è una caratteristica importante della squadra, che considero alla pari di una vittoria, è che noi abbiamo sempre onorato tutti gli anni i nostri impegni. È una questione di dignità, mentalità e filosofia perché ritengo di aver compiuto un miracolo salvando la squadra nel 2014 data l’inadempienza del Venezuela, che non ha ancora pagato il contratto di sponsorizzazione ed era il secondo nome del team. Ci sono riuscito grazie alla credibilità, acquisita in anni di lavoro con gli sponsor italiani, vedasi Androni Giocattoli, Lauretana, Sidermec, Trecolli, Rigolo, citando solo cinque nomi, che mi hanno anticipato i soldi dell’anno successivo. Non commento ora la vicenda Venezuela, lo farò a suo tempo. Posso solo dire che il Venezuela non ha pagato senza addurre alcun tipo di spiegazione, cioè non abbiamo mai ricevuto una mail in cui motivasse tutto ciò citando qualche paragrafo del nostro contratto. Noi abbiamo attemperato il contratto al 100%, il Venezuela non ha ancora pagato, continua a rimandare e lo fa da un anno e mezzo. Avrebbero dovuto pagare entro il 30 aprile 2014. Ora, secondo le ultime notizie, dovrebbero pagare entro un paio di settimane. Se io sono riuscito a fare questo miracolo, quest’anno onoreremo i nostri impegni, come abbiamo sempre fatto in 20 anni di attività. È ovvio che il non ricevere la wild card al Giro ci ha sorpreso. Io stesso ero fiducioso perché abbiamo sempre onorato il Giro, se c’è una squadra che ha sempre dato spettacolo è proprio la nostra. Abbiamo ottenuto risultati, vinto tappe importanti con corridori sudamericani ed europei; abbiamo vinto Gran Premi della Montagna e avuto anche un podio finale. Cosa assolutamente difficile da conseguire per una squadra professional. Ci ha sorpreso decisamente il mancato invito al Giro d’Italia. Abbiamo ricevuto un invito alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo ma avevamo impostato un’ottima squadra per il Giro. Non a caso Rodolfo Torres sarebbe stato il nostro uomo sulle salite del Giro. In questi casi esistono due possibilità: a fine stagione potrebbe cessare l’attività oppure ripartire e considerare questa stagione un punto di ripartenza. Personalmente nell’ambito sportivo ho incontrato varie avversità, che sono sempre riuscito a superare: non a caso da 20 anni abbiamo sempre onorato i vari impegni. Spero di poter continuare nel futuro ma questo non dipenderà da me, dipenderà dagli sponsor. Adesso farò un giro di consultazioni e durante il Giro annunceremo il nostro futuro: se con una festa a fine anno rievocheremo tutti i successi ottenuti in questi 20 anni o se continueremo con un punto di ripartenza”.

Un’ultima domanda: qualche mese fa, confidò a LoSport24 di aver individuato un corridore che ricordava fortemente Nelson “Cacaito” Rodriguez, suo storico pupillo ai tempi della ZG Mobili. Ha qualche novità a riguardo?
“Sì, non solo ho individuato questo ciclista ma l’ho pure messo sotto contratto (ride ndr.). Ha firmato un contratto blindato di 4 anni. Si chiama Egan Bernal, colombiano di 19 anni. Esordisce quest’anno e farà solo esperienza ma ha valori eccezionali. L’ho portato da Michele Bartoli, che adesso ha un centro di preparazione. Dopo averlo sottoposto ai test, Bartoli che mi ha detto: << Gianni, qui di corridori ne sono passati tanti ma non ne ho visto nessuno come questo>>. Secondo me Egar Bernal sarà il corridore del futuro. È sconosciuto al grande pubblico perché finora ha sempre fatto mountain bike: podio mondiale negli ultimi due anni nella categoria juniores. E, proprio nel giorno in cui ha firmato con me, ha vinto il Sognando il Fiandre, corsa toscana con arrivo in salita in sterrato. Lui li ha staccati tutti ed è arrivato da solo”.

La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare, per la disponibilità e per la simpatia con cui ha affrontato l’intervista, Gianni Savio a cui vanno i nostri più sentiti auguri per il futuro.
La riproduzione, anche solo parziale, deve avvenire previa citazione della fonte.









