Milos Raonic conquista l’Atp 250 di Brisbane sconfiggendo a sorpresa Roger Federer. Il tennista canadese è prevalso in 2 set rifilando allo svizzero un duplice 6-4.
LA PARTITA – Il match partiva equilibrato. Federer, nonostante gravissimi problemi col servizio e la risposta, riusciva a mantenere in parità la partita sino al nono gioco, quando Raonic riusciva proprio a togliere la battuta allo svizzero. Il canadese non si faceva pregare e chiudeva il primo set 6-4.
Il secondo parziale era molto simile al primo, Federer non riusciva mai a scuotersi ed aveva enormi difficoltà nel tenere l’intensità e la pesantezza degli scambi di Raonic. Il break definitivo arrivava nel settimo gioco quando l’ex allievo di Ljubicic riusciva ad ottenere il vantaggio che gli consentiva di chiudere la partita con un doppio 6-4.
QUANTA FATICA PER ROGER! – Il 2016 di Federer non è partito nel migliore dei modi. Il campione di Basilea ha faticato tantissimo nel avere la meglio di Grigor Dimitrov nei quarti di finale e ha pagato lo sforzo nella finale contro Raonic. Oltre a queste fatiche dovute alle partite giocate, Federer ha patito un virus influenzale durante questa settimana che lo ha penalizzato enormemente nel corso del torneo. Certamente queste non sono le condizioni migliori per preparare i prossimi Australian Open, torneo che lo vedrà come uno dei pochi possibili antagonisti di Novak Djokovic.
RAONIC A TUTTO GAS – L’Atp World Tour ritrova in Milos Raonic un suo grande protagonista. Il canadese, che nel 2015 ha sofferto un fastidioso infortunio al piede che lo ha penalizzato oltremodo, può essere una delle sorprese di questa stagione. Raonic, dotato di colpi molto potenti, ha tutte le carte in regola per poter arrivare almeno nei quarti di finale agli Australian Open. L’allievo di Riccardo Piatti potrà fare affidamento anche nella collaborazione con il suo nuovo coach Carlos Moya, finalista degli Australian Open 1997 e vincitore del Roland Garros 1998. Ci aspettiamo un salto di qualità definitivo nel 2016 da parte del canadese, uno dei pochi giocatori della nuova generazione col talento necessario per poter vincere un torneo del grande slam.









