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F1 – Fine di un anno emozionante. I numeri significativi della stagione e i motivi per seguire la F1 2016

F1 – Fine di un anno emozionante. I numeri significativi della stagione e i motivi per seguire la F1 2016

formula ferrari vettel raikkonen

Si è conclusa ieri Domenica 29 Novembre, con il GP di Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina Bay, la stagione  2015 di Formula1. Stagione che ha visto il dominio Mercedes come quella passata, che ha lo stesso campione del mondo della scorsa annata, ma che ha anche e soprattutto visto la rinascita della Rossa più amata d’Italia, la Ferrari. Il cavallino rampante di Maranello è tornato a “galoppare” come ai vecchi tempi, e adesso, per il 2016, i tifosi non si accontentano più solo del podio a, praticamente, ogni gara; ma vogliono vedere la monoposto della Scuderia di Maranello stabilmente sul gradino più alto. Una stagione che verrà ricordata anche per il terribile incidente di Bianchi, poi deceduto.
Come per ogni grande evento, alla fine dello stesso si tirano le somme. Ecco i numeri di una Formula1 più emozionante rispetto all’anno scorso.

381 – I punti con cui Hamilton chiude da vincitore questa stagione davanti al compagno di scuderia Rosberg, staccandolo di 59 punti. L’inglese ha dominato dall’inizio questa stagione, con Rosberg che non è riuscito a contrastare il suo compagno di squadra (anche a causa di un po’ di sfortuna). Purtroppo l 44 della Mercedes non ha chiuso in bellezza l’anno. Infatti nelle ultime 3 gare, Rosberg gli ha sempre chiuso davanti sia in qualifica che in gara, dimostrando di essere affamato. Il problema è che il mondiale era già stato assegnato. Calo di adrenalina per Lewis, o rinascita di Rosberg? il 2016 ce lo dirà.

16 – I podi conquistati dalla Ferrari nella “rinascita Rossa”, conditi da 3 primi posti (tutti di Vettel in Malesia Ungheria e Singapore), 4 secondi posti e 9 terzi piazzamenti. Una cresita esponenziale se sipensa che l’anno scorso i podi furono solamente 2. Ciò fa ben sperare in ottica 2016, dove la Ferrari è chiamata a riportare in quel di Maranello il titolo mondiale piloti (e perchè no, anche quallo costruttori) che manca dal 2007, proprio quando a vincerlo fu Kimi Raikkonen.

17 -166 – Sono rispettivamente gli anni e i giorni dell’esordio di Max Verstappen in Formula1 a Melbourne, in Australia. Il pitola della Toro Rosso a 17 anni e 166 giorni è l’esordiente più giovane della storia della Formula1. Chi era scettico nei suoi confronti ad inizio anno, ha dovuto ricredersi: l’olandese ci ha emozionato con sorpassi pazzeschi, incidenti spettacolari e team radio aggressivi (“devi far passare Sainz che è più veloce” gli dissero dal box, lui rispose con un secchissomo “NO“). Se avesse anche centrto il podio la sua stagione sarebbe stata ancora più fantastica, vedremo se gli riuscirà l’impresa nel 2016, con un anno di esperienza in più in F1.

686 – I giorni passati dall’ultima vittoria Ferrari (Spagna 2013 con Fernando Alonso) alla prima delle 3 vittorie del Cavallino in Malesia. Un digiuno durato fin troppo tempo. Il 2015 sarà ricordato come l’anno del rilancio in ottica 2016, che dovrà essere l’anno buono. Le scuse sono finite, il prossimo anno si deve vincere: è questo l’imperativo per il team principal Maurizio Arrivabene e la Scuderia Ferrari tutta.

Una stagione lunga 8 mesi che ci ha fatto emozionare, sorridere, stupire e piangere, ricordando la morte di Jules Bianchi. A nulla di fronte a questa tragedia valgono numeri e statistiche. Tutto il 2015 va dedicato a lui. Continua a guidare da lassù, ciao Jules!

 

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Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.