La nostra redazione ha stilato le pagelle per il match delle 18:00 tra Empoli e Lazio. Di seguito vi proponiamo tutti i voti dei protagonisti.
Empoli-Lazio 1-0: le pagelle dei toscani
Empoli (4-3-1-2): Skorupski 6,5; Laurini 5,5, Tonelli 7, Costa 7, Mario Rui 6,5; Zielinski 6, Paredes 6,5, Buchel 6,5; Saponara 6,5 (Krunic 6) (Pucciarelli sv); Maccarone 6,5, Livaja 6 (Zambelli 6). All.: Giampaolo
VOTO E GIUDIZIO ALL’EMPOLI: 7 – Tutta la qualità della manovra in ripartenza e la superiorità a centrocampo, con tantissimi palloni intercettati, nel primo tempo. Poi nel secondo la partita è solo e soltanto difensiva, il messaggio di Mr Giampaolo che toglie Livaja per Zambelli (attaccante per difensore) è chiaro: manteniamola così. Missione riuscita. Lezione imparata dopo la rimonta subita Domenica scora dalla Fiorentina. Maturi.
IL MIGLIORE: Tonelli 7 – Lo aspettavano tutti, è arrivato: primo gol in stagione per il difensore goleador in maglia biancoblù. Inserimento perfetto, tuffo spettacolare, testata precisa. Tonelli firma l’1-0, poi pretende che la sua rete rimanga decisiva e allora chiude tutto fino alla fine, senza sbavature, con il compagno di reparto Costa. Bentornato.
IL PEGGIORE: Laurini 5,5 – Gli va male, perché dalla sua parte oggi imperversa Lulic, scatenato e pericoloso dal 1′ al 90′. Poi dal 57′ ci si mette anche Felipe Anderson. Laurini soffre, va in confusione, ma tutto sommato non fa niente di male, ringraziando l’attenzione dei compagni di reparto nelle occasioni in cui perde di vista gli avversari. Scampato pericolo.
Empoli-Lazio 1-0: i voti dei biancocelesti
Lazio (4-4-1-1): Marchetti 6; Basta 6, Mauricio 5,5, Hoedt 5,5, Radu 5 (Felipe Anderson 6); Candreva 4,5, Biglia 4,5, Parolo 5, Lulic 6,5; Milinkovic-Savic 6 (Klose 6); Djordjevic 5,5 (Matri 6). All.: Pioli 4,5.
VOTO E GIUDIZIO ALLA LAZIO: 4,5 – La Lazio meriterebbe certamente il pareggio (ben due reti sono state annullate a Klose), ma si fa fatica a intravedere un’idea di gioco nella manovra biancoceleste. Una squadra che si abbandona eccessivamente alle iniziative dei singoli e non riesce più, come un tempo, a coniugare il rapido giro-palla ai dribbling dei suoi campioni. La scelta di Pioli di schierare i suoi con un 4-4-1-1 al posto del consueto 4-2-3-1 serve a ben poco, forse solo a incutere ulteriore timore nei giocatori, perché lo schieramento effettivo è lo stesso di sempre, con Candreva e Lulic che tornano ad aiutare come fanno solitamente. Sarebbe utile, in effetti, diminuire le distanze fra i reparti e tenere compatta la squadra a centrocampo, ma questo non accade mai e la partita viene giocata su due livelli distinti l’uno dall’altro: difesa e attacco. Spezzata a metà, questa Lazio può fare paura soltanto a sprazzi, ma non come organico, non come garante di gioco: a centrocampo c’è una voragine. Persi.
IL MIGLIORE: Lulic 6,5 – Ancora una volta, l’unico memore degli antichi fasti in cui la squadra correva e giocava insieme coerentemente. Instancabile, fa tutta la fascia quando è schierato esterno di centrocampo e quando arretra a terzino. Recupera palloni e crea occasioni, quando entra Felipe Anderson trova gli spazi migliori. Di più non gli si può chiedere: se si dovesse cercare un colpevole della crisi laziale forse non si troverebbe, ma si saprebbe con certezza che certamente non è lui. Esempio.
IL PEGGIORE: Candreva 4,5 – Questo votaccio lo prende anche Biglia, peggiore in campo già la scorsa settimana contro il Palermo, dunque oggi le critiche toccano a Candreva. Irriconoscibile, testardo e poco ispirato. Prova dribbling improbabili, insegue in maniera scriteriata gli uomini che gli tolgono il pallone e si prende rischi volendo saltare l’uomo anche quando si trova dietro la metà campo. Emblema di una squadra sotto soprattutto psicologicamente. Da ritrovare.










