Per sapere come ci si sente a giocare ogni singolo minuto di un campionato e non scendere mai in campo in quello successivo, chiedere a Daniele Rugani. C’è di mezzo un cambiamento di squadra, si, ma neanche lui, probabilmente, saprebbe risolvere questo arcano. Nella nuova Juventus di Massimiliano Allegri una delle differenze principali rispetto ai recenti anni passati è la lacunosa solidità difensiva, a causa della quale i bianconeri si trovano spesso costretti ad inseguire gli avversari nel punteggio. A questo proposito viene da chiedersi perchè un classe ’94 (titolarissimo dell’U21 di Di Biagio) di sicura affidabilità, quale è Rugani, non riesca a trovare nemmeno uno scampolo di partita in Serie A, nonostante la coppia Bonucci-Chiellini stia perdendo qualche colpo.
TUTTI SU DI LUI – La calma spesso è un’ottima consigliera e Allegri è uno dei principali esponenti di questo valore. Far integrare il 21enne con pazienza e aspettare il momento giusto per lanciarlo potrebbe essere una scelta corretta, occhio però a non sottovalutare gli effetti collaterali: il sergente del Napoli, Maurizio Sarri, farebbe di tutto per riavere Rugani dopo la positiva parentesi di Empoli e anche il ragazzo potrebbe essere attratto da un’esperienza in cui il suo ruolo sarebbe di primo piano, ma anche Arsenal – e nelle ultime ore Manchester United – sono alla finestra per un suo possibile strappo con la Juve. Per il momento non c’è nulla di particolarmente preoccupante, se la situazione dovesse persistere, invece, la strada si diramerebbe in due sole direzioni: o l’addio o la piena fiducia, perchè tenere in panchina un talento del genere non è producente per nessuno.









