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ITALIA – Sulle orme di Eder: ecco perchè Conte dovrebbe considerare Jorginho

ITALIA – Sulle orme di Eder: ecco perchè Conte dovrebbe considerare Jorginho

La chiamata dell’Italia di Antonio Conte non è arrivata nemmeno per questo ciclo di amichevoli con Belgio e Polonia, e questa volta la mancata convocazione ha sorpreso un po’ tutti: anche lui, il diretto interessato, Frello Jorginho: “Non parlerei di delusione, ma sicuramente avrei voluto andare in azzurro. Io però sono tranquillo e sereno, devo continuare a lavorare bene con la mia squadra“. Nulla, però, è ancora perduto. Dopo questo avvio di stagione convincente, il centrocampista italo-brasiliano del Napoli ha ancora qualche mese per solidificare il suo valore, anche se il c.t. – a onor del vero – avrebbe già dati e fattori a sufficienza per cominciare a valutare di staccare un biglietto con vista Euro 2016 anche per lui.

SI PERCHE’… – L’avventura di Pirlo con la nazionale è ormai ai titoli di coda e di conseguenza ci si interroga sulla sua situazione in ottica degli Europei in Francia. E’ per questo l’ingresso nel gruppo azzurro di Jorginho rappresenterebbe un innesto di qualità, sostanza e geometrie; capacità di impostazione che il classe ’91 ha ampiamente dimostrato di avere sia negli anni veronesi che attualmente al Napoli, dove Sarri lo preferisce al pupillo Valdifiori nel ruolo di regista. Tenendo comunque presente che Jorge Luiz Frello può essere impiegato anche in diverse zone della mediana – per esempio quella di mezzala -, il suo inserimento da perno centrale consentirebbe a Marchisio di tornare a ricoprire la posizione da interno di centrocampo (destro o sinistro) che tanto gli calza a pennello, con Verratti a chiudere un cerchio di straordinaria precisione nella zona pià importante del terreno di gioco.

EDER, CAVALCHIAMO L’ONDA – Il rischio più concreto dell’astensione dal convocare il giocatore potrebbe risiedere nell’eventuale chiamata del Brasile, altra nazionale che tiene gli occhi su Jorginho, come confermato dal suo agente Joao Santos:  “Se arriverà la convocazione di Italia o Brasile, sarà tutto di guadagnato. Gilmar Rinaldi, il coordinatore della nazionale brasiliana, mi ha confessato che Jorginho è seguito perché piace molto. Per cui il mio assistito è a disposizione di chi lo vorrà“.  Non facciamoci sfuggire il talento di questo ragazzo, che nelle prossime stagioni potrebbe migliorare ulteriormente, seguiamo invece la politica adottata un altro oriundo della nazionale: Eder. Con lui, per il momento, Conte sembra aver pescato il jolly.

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Andrea Rossetti

Studente 18enne (Amministrazione, finanza e marketing) e grande appassionato di calcio, in particolare internazionale e giovanile, ma soprattutto dello sport in generale. Tifoso della Juventus, interessato anche all'ambiente della Sampdoria.