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TEMPO DI BILANCI – Il Palermo degli esoneri: obiettivo salvezza

TEMPO DI BILANCI – Il Palermo degli esoneri: obiettivo salvezza

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Sono ormai trascorse 12 giornate dall’inizio della Serie A 2015/16 ed è già tempo di bilanci. Analizziamo l’avvio di stagione del Palermo, coi rosanero partiti fortissimo nelle prime giornate per poi perdere smalto e lucidità con l’avanzare del campionato fino all’esonero di Iachini, ennesima vittima della gestione Zamparini nel capoluogo siciliano.

LA CRISI DEL GOL – I rosanero si presentano alla ripresa del campionato in 12° posizione, con un bottino di ben 14 punti. A far clamore è il ritmo con cui sono arrivati i risultati positivi. La squadra allenata da Iachini ha raccolto la metà dei punti attuali nelle prime tre giornate, battendo il Genoa tra le mura amiche, superando di misura l’Udinese al Friuli e pareggiando in Sicilia contro il neopromosso Carpi di Castori. Da inizio settembre in poi le uniche gioie sono arrivate contro Bologna e Chievo, battute rispettivamente per 1 a 0, oltre al preziosissimo pareggio casalingo con l’Inter di Mancini. Alla base della crisi di risultati appare chiara l’influenza negativa della fase offensiva. Sono solo 12 le reti segnate dal Palermo nelle prime 12 giornate, a fronte delle 16 subite. La dolorosa (ma remunerativa) partenza di Paulo Dybala ha costretto i rosanero a sostituire uno dei giocatori più determinanti della scorsa stagione in Serie A e dopo svariati tentativi sfumati è arrivato l’accordo con Alberto Gilardino, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale di Lippi. Tra il ritardo di condizione e la poca intesa tra Gila e Vazquez, la formazione di Iachini comincia ad accusare gravi mancanze negli ultimi 16 metri, causando inevitabilmente il crollo dei risultati. Nonostante tutto le sconfitte arrivano quasi sempre contro le prime della classe (Milan, Napoli, Torino e Roma) e mai in maniera schiacciante e/o umiliante. Inoltre, la partenza di Dybala ha avuto ulteriori effetti collaterali sugli altri elementi dell’attacco rosanero, Vazquez in primis. L’oriundo autore di un campionato eccellente nella scorsa annata non ha saputo ripetersi, naufragando insieme ai compagni di reparto nella crisi di gol dell’ultimo periodo.

CI RISIAMO, CAMBIO IN PANCHINA – Come di consueto, alle prime difficoltà, il vulcanico presidente rosanero Zamparini ha subito additato il tecnico come principale colpevole della situazione. Nonostante le balbettanti prestazioni degli ultimi 2 mesi, la squadra palermitana non ha comunque deluso le attese ed è riuscita a crearsi un margine importante sulla zona retrocessione, riuscendo tra l’altro ad avere la meglio in quasi tutti gli scontri diretti. Il colmo lo si è raggiunto proprio nella settimana dell’esonero, subito dopo l’ultimo match di campionato Giuseppe Iachini è stato cacciato nonostante la vittoria casalinga contro il Chievo di Maran, diretto avversario in chiave salvezza. Come poteva la dirigenza pensare che con le cessioni importanti (Dybala-Belotti-Barreto) di quest’estate la squadra non avrebbe minimamente risentito di un calo delle prestazioni? A parer nostro gli innesti di Gilardino, Hiljemark, El Khoutari e Struna non sono assolutamente paragonabili ai partenti. Nonostnate le sconfitte raccimolate, la squadra di Iachini stava ancora navigando in zone tranquille della classifica, portando a casa punti preziosissimi per la lotta salvezza. Insomma, ennesima decisione inspiegabile e Ballardini sarà sulla panchina dei rosanero già dalla prossima giornata.

TOP – Nonostante le prestazioni talvolta sottotono, il vero e proprio trascinatore di questo Palermo sarà proprio Gilardino. A suon di gol ed esperienza il bomber ex Milan e Fiorentina sta spingendo a piccoli passi la società siciliana verso una salvezza sicura. Un altro giocatore sicuramente in positivo è Oscar Hiljemark, centrocampista svedese classe 92′, autore di una doppietta nella sfortunata trasferta palermitana a San Siro. Altrettanto positivi e degni di merito sono stati i vari Rigoni e Gonzalez, trascinatori rispettivamente del centrocampo e del reparto arretrato. Un’altra sorpresa positiva in casa siciliana è stato Quaison, entrato stabilmente a far parte dei primi 11. A tutti loro non rimarrà che riconfermarsi con Ballardini dopo la positiva esperienza alla corte di Iachini.

FLOP – Nonostnate la 12° posizione in classifica sono tanti i giocatori che hanno deluso le attese, su tutti Struna, calciatore sloveno reduce da un’ottima stagione in Serie B col Carpi, culminata con la vittoria del campionato cadetto. Entrato fin da subito negli 11 preferiti di mister Iachini, il terzino non ha mai saputo esprimersi ad alti livelli, risultado spesso e volentieri controproducente per la squadra. Impossibile da dimenticare l’espulsione rimediata al Friuli contro l’Udinese che lasciò i suoi in inferiorità numerica nel corso di un match combattuto e delicato. Starà a lui rifarsi con Ballardini o cedere la titolarità ad altri. Oltre allo sloveno, a far fatica in queste prime 12 giornate ci sono stati anche Chochev e Maresca, protagonisti spesso e volentieri di prestazioni di basso livello, condizionati anche dalla poca continuità di presenze sul rettangolo verde.

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Shant Ardimwich Hartoonian

Sono un 23enne del modenese. Laureato in ingegneria meccanica all'Università di Modena. Grande appassionato di sport e storia moderna col "vizio" della scrittura.