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TEMPO DI BILANCI – Il Milan di Sinisa: tanti eccessi e poco equilibrio

TEMPO DI BILANCI – Il Milan di Sinisa: tanti eccessi e poco equilibrio

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Seconda pausa nazionali ed è già tempo di bilanci per le squadre di Serie A Tim. Il Milan di Sinisa Mihajlovic è riuscito a raccogliere 20 punti nelle prime 12 giornate, raggiungendo momentaneamente la sesta piazza della classifica, risultato da considerare più come un punto di partenza che di arrivo.

POCA CONTINUITÀ E I SOLITI PROBLEMI – Dopo un inizio shock contro la Fiorentina di Sousa, i rossoneri hanno saputo lavorare sui propri errori, raccogliendo punti preziosi e mostrando, seppur a sprazzi, idee e buon gioco. La nuova creatura di Mihajlovic si è spesso contraddistinta per la discontinuità di rendimento, ad esempio, alla roboante vittoria contro la Lazio all’Olimpico è seguita la pessima prestazione nel pareggio casalingo contro l’Atalanta. L’attacco ha finalmente ritrovato i numeri giusti grazie agli arrivi di Bacca e Luiz Adriano, col colombiano spesso protagonista assoluto delle scorribande offensive dei suoi. Il centrocampo si è dimostrato il reparto più ha giovato dei dictat del neo tecnico nonostante l’inserimento ancora non ottimale dei nuovi arrivi, Bertolacci su tutti. Nel complesso, il pacchetto difensivo resta come al solito l’anello debole della catena, con Romagnoli ancora in fase di ambientamento e la vecchia guardia che continua a soffrire le solite amnesie su calci piazzati e palle ad aggirare la difesa. Nonostante i tanti problemi, la squadra ha dimostrato un costante aumento di rendimento, con prestazioni spesso al di sopra della media degli ultimi anni. Fatta eccezione per l’esordio con la Viola e il pesantissimo ko a San Siro contro il Napoli di Sarri, i rossoneri non hanno mai ampiamente sofferto contro le altre avversarie. Le importanti vittorie contro Palermo, Sassuolo e Lazio sono state intervallate troppo spesso da prestazioni sottotono e prive di concretezza. Se la banda di Mihajlovic saprà trovare il giusto equilibrio difensivo e la continuità negli ultimi 16 metri, questa potrebbe rappresentare la stagione giusta per il rilancio definitivo.

MERCATO, CHE REBUS – Fatta eccezione per Carlos Bacca, tutti gli altri acquisti dell’ultima campagna estiva hanno convinto a metà. Luiz Adriano, partito fortissimo, ha finito per collassare di fronte allo strapotere fisico e tecnico del colombiano, mentre Balotelli ha pagato il ritardo di condizione e il successivo infortunio che lo terrà ai box almeno fino a gennaio. In mediana Bertolacci è partito suscitando molte perplessità ma è apparso in netta ripresa nelle ultime uscite, coronate dal gol contro i biancocelesti a Roma, anche lui paga qualche guaio fisico di troppo. L’arrivo last minute, Juraj Kucka, ha fatto fin da subito ben sperare per l’immensa applicazione tattica e mentale, certo è che rimangono i dubbi sulle qualità tecniche e la tenuta sul lungo periodo. La retroguardia può vantare il solo acquisto di Romagnoli, pagato carissimo. L’ex Roma e Sampdoria ha saputo fin da subito ben impressionare il tifo rossonero ma ha pagato, come è lecito che sia, qualche errore di gioventú. Le qualità ci sono tutte ma la sensazione è che abbia bisogno di un giocatore più esperto e carismatico dei vari Ely o Zapata per crescere e fare il salto di qualità definitivo.

I GIOCATORI TOP – Tra le fila dei migliori in questo inizio stagione non si può assolutamente ignorare Giacomo Bonaventura, il centrocampista azzurro arrivato da Bergamo ha semplicemente un passo superiore alla media. Corre, inventa, recupera e serve palloni pregiati, un vero e proprio stantuffo che fa da collante tra difesa e attacco. La sua assenza si è sentita nell’ultimo match contro l’Atalanta e non poteva essere altrimenti. In positivo anche Bacca, reduce da 5 reti realizzate. Promossi anche Kucka, Antonelli e Montolivo, autori di un inizio di stagione di tutto rispetto. Positivi con riserva anche i vari Cerci, Niang, Adriano e Donnarumma, dovranno ancora dimostrare molto, già a partire dalla delicata trasferta allo Juventus Stadium.

I GIOCATORI FLOP – I veri e propri protagonisti dei momenti no del Milan sono stati indubbiamente De Sciglio e Diego Lopez. Lo spagnolo ha pagato qualche errore di troppo tra la quinta e la decima giornata mentre il terzino non riesce più a riprendersi dalla mediocrità dell’ultimo anno e mezzo. Il nazionale azzurro ha collezionato una lunga serie di prestazioni al limite della decenza, provocando più di qualche segno di disapprovazione da parte dei tifosi. Mai utile nella metà campo avversaria, pericoloso nei pressi della propria area. Falsa partenza anche per i vari De Jong, Zapata e Honda, mai rientrati seriamente negli schemi tattici del tecnico serbo.

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Shant Ardimwich Hartoonian

Sono un 23enne del modenese. Laureato in ingegneria meccanica all'Università di Modena. Grande appassionato di sport e storia moderna col "vizio" della scrittura.