Continua il dominio incontrastato di Novak Djokovic nel circuito Atp. Il campione serbo ha dimostrato di non avere ancora la pancia piena dopo un 2015 impressionante. La settimana parigina del numero uno al mondo non era cominciata in maniera impeccabile con le performance tutt’altro che esaltanti contro Bellucci e Simon, ma l’impressione è che Nole stesse semplicemente risparmiando le energie fisiche e mentali per gli impegni futuri. Contro Berdych e Wawrinka il livello si è puntualmente alzato fino alla finale odierna, sempre in pieno controllo. Nonostante la sconfitta Murray da domani tornerà alla seconda posizione del ranking, il che in vista della compilazione dei gironi delle Finals(attesa per giovedì) può essere un fattore importante.
IL MATCH – Djokovic ha prevalso con un 6-2 6-4 in modo piuttosto netto, con un Murray che non ha mai dato l’impressione di poter mettere seriamente in difficoltà il proprio avversario. Il primo set è volavo via velocemente, mentre un po’ più di battaglia si è vista nella seconda partite, in cui Novak si è fatto recuperare il break di vantaggio sul 2-1, ma nel settimo game ha poi piazzato l’allungo decisivo. Per il balcanico si tratta del quarto acuto a Parigi, il terzo consecutivo. Vendicata ampiamente la sconfitta di quest’estate patita contro Andy nella finale di Montreal, in cui il britannico aveva posto fine ad un digiuno che negli head to head tra i due mancava da Wimbledon 2013. Murray fa tremendamente fatica a contrastare lo stile di gioco molto speculare del Djoker, il quale però è indubbiamente di un livello superiore.
NUMERI DA CAPOGIRO – Per Djokovic quella odierna è la ventiduesima vittoria consecutiva(non perde dalla finale di Cincinnati contro Federer). Decimo titolo stagionale per lui, con ben sei Masters vinti. Gli unici 1000 sfuggiti al serbo quest’anno sono stati Madrid, in cui però non ha partecipato, Montreal e Cincinnati, tornei nei quali si è arreso solo all’ultimo atto. I paragoni con la straordinaria annata del 2011 si sprecano, ma in quell’occasione Nole arrivò a fine stagione con le pile piuttosto scariche, cosa che non sta accadendo quest’anno.
ULTIMO ATTO – A Djokovic manca solo la fatidica ciliegina sulla torta per concludere nei migliori dei modi questo strepitoso anno. Da domenica il serbo difenderà infatti il titolo nelle Finals, in un torneo che vede in campo i primi otto giocatori della stagione suddivisi in due gironi. Inutile dire il nome del favorito. Probabilmente solo Federer potrà cercare anche solo di impensierire il balcanico, il che visto il momento di Djokovic sarebbe già un successo.









