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ITALIA – Conte-Juve: la guerra continua

ITALIA – Conte-Juve: la guerra continua

E’ una storia d’amore finita nel peggiore dei modi: nel libro di Alessandro Alciato presentato di recente sono svelati alcuni incredibili retroscena. Tutti ricollegano il divorzio al 15 Luglio 2014, giorno in cui Antonio Conte si dimesse dall’incarico di tecnico della Juventus, squadra in cui ha raggiunto l’apice della sua carriera sia da giocatore che da allenatore (attualmente). Ma i primi scricchiolii risalgono al Maggio dello stesso anno: era in programma l’ultima di campionato contro il Cagliari, lo Scudetto era già in tasca, l’attuale Ct azzurro puntava ai 100 punti; 17 Maggio 2014, Antonio Conte è seduto in sala video con gli altri giocatori, ma all’improvviso entrarono Buffon con Marotta:
Buffon:“Mister, scusi un istante, il direttore vuole fare chiarezza sulla questione dei premi da pagare alla squadra, dopo la vittoria dello scudetto”.
Conte: “Mi avete rotto! Rotto, capito? E adesso andate tutti fuori dalle palle. Fuori, non voglio più vedervi. Fuori, ho detto!”.
Buffon: “Ma, mister…”.
Conte: “Zitto Gigi, da quella bocca non deve più uscire una parola. Non me lo far ripetere. Proprio da te non me lo sarei mai aspettato. I premi… Ma pensa te, ’sti stronzi. Gigi, tu sei il capitano. E non capisci niente di niente, anzi diciamolo proprio, tu non capisci un cazzo. Sei una delusione, una sconfitta appena apri la bocca. Tu come tutti questi altri deficienti”.

Da li in poi i rapporti furono pessimi, Conte volle aspettare l’inizio della preparazione per vedere se la società l’avrebbe accontentato con gli acquisti: erano i giorni in cui il suo desiderio era il viola Cuadrado; niente da fare la società ripiega su altri obiettivi, le dimissioni sono dietro l’angolo.
Terminata l’avventura bianconera, per lui arriva la prova del 9 con la Nazionale; i primi mesi non sono rassicuranti e l’apice viene raggiunto il giorno del “falso infortunio” di Marchisio. E’ in corso un incontro con il Presidente Tavecchio:
Conte: “Presidente, c’è un disegno contro di me”.
Tavecchio: “Antonio, questo non è vero. Certo è che si è creata una situazione rocambolesca”.
Conte:
“C’è sempre la Juventus di mezzo, mi remano contro”.

Anche il Presidente ci ha pensato a confermare il clima di tensione: “Non uso giri di parole, con la Juventus ci sono grosse difficoltà. Conte è una persona molto forte di carattere, si sente vessato dal suo ex club anche sotto certi aspetti economici, quindi direi che il recupero del rapporto con la Juventus è molto difficile. Poi anche Allegri ci ha messo del suo, quando ha detto che gli stage richiesti da Conte non andavano fatti”.

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Mauro Costorella

Studente di Lingue e Comunicazione nell'Università degli Studi di Cagliari. Grande amante del calcio, e di tutto lo sport in generale. Cresciuto con un grande desiderio: diventare giornalista sportivo. "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita".