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JUVENTUS – Con 11 punti di distacco dalla prima in classifica è crisi bianconera

JUVENTUS – Con 11 punti di distacco dalla prima in classifica è crisi bianconera

Con la sconfitta di ieri sera a Reggio Emilia contro il Sassuolo e i 12 conquistati nelle prime 10 giornate del campionato, la Juventus comincia ad allontanarsi sempre più dallo scudetto 2015-2016 inaugurando una stagione di crisi.
E’ la storia a confermare l’improbabilità che i bianconeri possano conquistare il titolo vinto l’anno scorso dal momento che nessuna squadra che si sia trovata a 12 punti alla decima giornata è poi riuscita a vincere lo scudetto.
Oltre alla conquista del titolo nazionale, sembra diventare difficile anche riuscire ad acciuffare un posto per partecipare alla prossima Champions League dato che, al momento, ci sono ben dieci squadre davanti ai bianconeri.
Ma a cosa è dovuta questa crisi?

MANCANO I TITOLARI – Alla Vecchia Signora, infatti, mancano alcuni dei cosiddetti “titolarissimi”. La colpa non può essere affidata ai singoli, ma non resta che porsi alcune domande. Ad esempio, se sia un caso che tutte le volte che Allegri ha schierato Alex Sandro, protagonista di questo mercato estivo, la Juventus non ha mai vinto. Pareggio con Chievo e Frosinone e sconfitta col Sassuolo. Forse non è il caso di lasciar partire Evra a fine stagione come molti hanno accennato.
Oltre a questo problema del reparto arretrato, la vera preoccupazione riguarda il centrocampo.
Con il terzetto Marchisio, Khedira e Pogba i bianconeri non hanno mai perso (nessuna sconfitta, un pareggio e due vittorie), ma quando mancano due dei tre la loro assenza si fa decisamente sentire.

MANCANZA DI CARATTERE – Mentre nel primo caso la colpa non è attribuibile al mister, in questo caso forse è da affidare a lui. Sin da quando è arrivato alla Juventus, l’allenatore toscano ha sempre puntato sul miglioramento tecnico dei giocatori e questo, probabilmente, è andato a discapito della determinazione e della grinta che la facevano da padroni con Conte in panchina.
Forse il fatto di aver vinto tutto lo scorso anno ha fatto calare un po’ le pretese dei giocatori, ma il problema è proprio l’assenza di concentrazione in campo. A dimostrazione di questo, Sansone ieri è riuscito a segnare ai bianconeri nella prima mezz’ora di gioco, cosa che lo scorso anni è successa soltanto sei volte in tutta la stagione.

LO SFOGO DEL CAPITANO – Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon,  ha parlato così al termine della partita contro il Sassuolo: “Quello che è stato palese oggi è che sicuramente in una partita di importanza capitale abbiamo fatto un primo tempo indecoroso, non abbiamo vinto un contrasto aereo (e non). Questo sta a significare che dobbiamo migliorare anche nel senso di responsabilità. Dovremmo incominciare a protestare un po’ meno con gli arbitri e a essere un po’ più umili con noi stessi, facendo degli esami di coscienza grandi perché, se anche gli arbitri sbagliano, lo fanno in buona fede, sia contro che a favore. Per cui non ci si può trincerare dentro l’alibi di un arbitro o di un fischio sbagliato. Sinceramente alla Juventus non sono mai stato abituato a guardare questo.”
Prosegue poi: “Dobbiamo tornare tutti umili e con i piedi per terra perché se si indossa la maglia della Juve, se non si suda e non si ha la voglia di combattere, si rischia solo di fare delle figure ancora peggiori. Dobbiamo fare questo tipo di retromarcia e capire che se non facciamo questo rischiamo di naufragare“.

STATISTICHE – Come accennato prima, non è mai successo nella storia della Serie A che una squadra che si trovasse a 12 punti alla decima giornata abbia poi vinto lo scudetto.
Per quanto riguarda la Juventus, non era mai successo che questa squadra avesse raccolto così pochi punti dopo appena 10 partite nelle quali ha perso quattro volte: questo non accadeva dal campionato 1987/1988.
Come già detto,  nella partita contro il Sassuolo i bianconeri hanno preso gol nella prima mezzora di gioco com’è già successo altre 4 volte da quando è iniziato il campionato. La scorsa stagione è successo solamente 6 volte nell’arco di tutta la Serie A.
E’ la quinta volta che la Juventus va in svantaggio su 10 partite ed è anche la quinta volta quest’anno che la Juventus subisce al primo tiro nello specchio.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.