José Mourinho non sta attraversando un bel momento al Chelsea, tanto che il Presidente dei Blues, Roman Abramovich, sembrerebbe avergli dato un ultimatum. Le prossime due partite saranno, quindi, decisive per lo Special One che sente di avere già un piede fuori dallo Stamford Bridge.
Definirlo un periodo buio è sicuramente riduttivo: 11 punti nelle prime 10 giornate di Premier League sono un bottino misero per una squadra di rango come la detentrice del campionato.
LIVERPOOL DECISIVO – Il successo ottenuto contro l’Aston Villa sembrava aver placato le ire contro l’allenatore portoghese nonostante gli irrisolti problemi in casa Blues come uno spogliatoio non propriamente soddisfatto del proprio mister ed in contrasto con lui, rapporti non idilliaci con i media e una classifica deludente.
Ma la crisi è tornata a farsi sentire nel derby contro il West Ham in una sconfitta sopraggiunta dopo il momentaneo pareggio firmato da Cahill nonostante l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Matic nel primo tempo.
In Champions non va tanto meglio: lo 0-0 a Kiev ha complicato notevolmente il cammino europeo.
Dunque, secondo la stampa inglese, sarà la partita di campionato di sabato che deciderà il dentro-o-fuori di mister Mourinho dallo Stamford Bridge.
Nella sfida casalinga contro il Liverpool di Kloop, il quale non sta dando, anche lui, quanto ci si sarebbe aspettato (tre punti in tre gare), il portoghese si gioca un esonero che sembra già di fatto già annunciato.
SOSTITUTI PRONTI – La stampa inglese si è già, ovviamente, scatenata alla ricerca del possibile sostituto dello Specia One sulla panchina dei Blues. Al momento i nomi più probabili sembrano due: Carlo Ancelotti e Guus Hiddink.
Secondo il Mail online “Ancelotti, che si è preso un anno sabbatico, si è detto interessato a un ritorno a Stamford Bridge, anche se resta da vedere se Abramovich prenderebbe in considerazione l’italiano. Allo stesso modo, la nomina di Guus Hiddink potrebbe anche essere una soluzione a breve termine. La nomina di un allenatore fino alla fine della stagione permetterebbe al club di rivalutare il panorama internazionale in estate quando Pep Guardiola o Diego Simeone potrebbero essere disponibili”.
Hiddink come traghettatore, insomma.
A trattenere Mourinho a Londra, fino ad adesso, è stato soltanto il suo ingaggio. L’allenatore ha, infatti, da poco rinnovato il suo ingaggio: un quadriennale da 30 milioni di sterline, circa 45 milioni di euro. Soldi che il club inglese non è disposta a versargli in caso di esonero.
Una decisione deve essere presa. E’ deve essere presa in tempi brevi.









