Ai blocchi di partenza della Serie A, le mosse di mercato del neopromosso Bologna avevano lasciato ben sperare. Mounier, Donsah, Cristetig e tanti altri, ma soprattutto lui, Mattia Destro. Proprio sull’attaccante italiano è stata posta una porzione importantissima di fiducia dei tifosi e della società, con un investimento da 8,5 milioni di euro incassati dalla Roma, ma il ragazzo, finora, sta deludendo in pieno le attese, e la sua astinenza dal gol sta costringendo i rossoblù a navigare all’ultimo posto in classifica, grazie alle miseria di tre punti conquistati.
PERCHE’ NON SEGNA – Era difficile anche solo ipotizzare una partenza così spenta del bomber ex Roma, soprattutto se proviamo a ritornare con la mente a qualche estate fa, quando Destro militava nel Siena ed era ambito da tutti le grandissime del nostro campionato. Ora – dopo la parentesi rossonera – a Bologna sta faticando più di quanto ci si aspettasse: nessun gol e nessun assist in 8 partite giocate (589 minuti), forse perchè eccessivamente carico di responsabilità, probabilmente a causa del gioco non esattamente fluido e fruttuoso come quello che sta esprimendo la squadra di Delio Rossi, oltre all’isolamento nel quale viene lasciato vagare là davanti, aggiunto alla sofferenza dovuta all’assenza di una spalla valida, che per esempio a Siena si chiamava Calaiò. Era altra musica.
L’ACQUA DELLA SALVEZZA – Il ritorno alla gioia del gol per Mattia è di importanza vitale per il suo futuro e soprattutto per le sorti del Bologna, che spera di scacciare gli incubi di un’immediata retrocessione. Il cammino che attende gli emiliani è lungo e sicuramente speranzoso, ma ciò che è certo è che è necessario cominciare a trovare punti fondamentali per risalire la china. Le prossime gare – quella con il Carpi di domenica in primis – assumono dunque un peso specifico altissimo e il numero 10 rossoblù lo sa bene. E’ ora di tornare a farsi chiamare “bomber”.









