Se un anno e mezzo fa, con l’Olanda appena salita sul gradino più basso del podio ai Mondiali in Brasile, qualcuno avesse detto che gli Oranjes non avrebbero preso parte a Euro 2016, tutti si sarebbero messi a ridere. O almeno, l’avrebbero fatto coloro che non sono a conoscenza della maledizione mondiale…
OLANDA OUT – Nel giro di un anno e mezzo l’Olanda è passata dal terzo posto ai Mondiali in Brasile nell’estate 2014 alla mancata qualificazione a Euro 2016, la competizione europea a più squadre di sempre (da questa edizione il numero è stato infatti esteso a 24). La sconfitta subita ieri sera per mano della Repubblica Ceca (3-2) ha condannato definitivamente gli Oranjes, a cui non sono bastate le reti di Huntelaar e Van Persie. La formazione olandese ha chiuso così il girone al quarto posto con soli 13 punti, alle spalle della Turchia, qualificatasi direttamente a Euro 2016 come migliore terza.
LA MALEDIZIONE – Quella dell’Olanda è stata un’esclusione difficile da prevedere, ma tutt’altro che inaspettata; la maledizione è infatti chiara: se arrivi terzo al Mondiale non partecipi all’Europeo successivo. L’Olanda è solo l’ultima di tante nazioni colpite da questa sfortunata tradizione, che si era fermata con la Turchia: nel 2004 non ha preso parte all’Europeo in Portogallo, dopo il terzo posto a sorpresa nei Mondiali di Corea-Giappone. Tra le nazioni colpite dalla maledizione figura anche l’Italia, che nel 1990 è salita sul gradino più basso del podio nella Coppa del Mondo in casa e nel 1992 ha mancato la qualificazione all’Europeo in Svezia. Storia identica per la Polonia, terza nel mondiale del 1982 e fuori da Euro ’84 e per la Francia, terza nell’86 e a casa nell’88 (europeo che prevedeva soltanto otto squadre partecipanti).
Non sono scampate alla maledizione neanche la Svezia, medaglia di bronzo a Usa ’94 e fuori dall’Europeo inglese, e la Croazia che, terza nel 1998, ha fallito la qualificazione a Euro 2000.









