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CALCIO – Il lato oscuro del pallone

CALCIO – Il lato oscuro del pallone

CC - alobos Life (Flickr)
CC – alobos Life (Flickr)

Quella appena passata è stata una settimana particolare per il nostro pallone. Tra nuovi esperimenti (bambini nelle curve) e vecchi problemi (disordini fuori dallo stadio di Bergamo) si sta facendo sempre più spazio una situazione particolare vissuta dai calciatori italiani.

Stiamo parlando della situazione di Michael Agazzi, portiere del Cagliari. Il giocatore aveva saltato i precedenti impegni per un infortunio, ma nelle ultime ore è trapelata l’indiscrezione secondo cui il portiere si sia rifiutato di rinnovare il contratto e per questo motivo sia finito fuori rosa.

Si potrebbe così tristemente aprire una nuova pagina nera per il calcio italiano. Fatti come questi non sono nuovi, soprattutto a Cagliari. Non serve, infatti, sforzarsi per ricordare che nella stessa situazione ci passò un’altro portiere come Federico Marchetti. L’attuale numero uno laziale fu costretto a cambiare squadra solo dopo un intero anno di inattività.

Tutto questo è ora sembra risultare più pesante perchè negli scorsi mesi in tutte le città italiane campeggiavano dei manifesti contro la legge italiana che vincola ,soprattutto i nostri ragazzi, ai club. Perchè alcune società italiane si sentono padrone di un e non semplicemente proprietarie del cartellino? Perchè non vengono prese in considerazione le ambizioni e i sogni di un giocatore? Diversa è l’accezione che possono assumere queste parole. Inutile dire che così si spezza la crescita dei calciatori, andando a penalizzare niente meno che il calcio stesso.

Guardando ad altri paesi la situazione è notevolmente diversa. Fernando Llorente già da gennaio aveva firmato un contratto con la Juve eppure fino a fine stagione è rimasto il bomber dell’Athletic Bilbao. Stesso discorso per Lewanowski, stella del Borussia Dortmund in scadenza di contratto, ma non per questo fuori rosa. Perchè ,ancora una volta, ci dimostriamo un passo indietro agli altri e ci auto-penalizziamo?

Bisogna riflettere e aiutarci per non far finire il nostro calcio nell’ennesimo ed inutile scandalo.

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Redazione LoSport24