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NAZIONALE – Oriali lancia l’allarme: “Troppo pochi gli italiani in campo”

NAZIONALE – Oriali lancia l’allarme: “Troppo pochi gli italiani in campo”

euro 2016 balotelli

Il team manager della Nazionale azzurra, Gabriele Oriali, lancia l’allarme sul calcio italiano dichiarando che il problema non è tanto seguire i calciatori che hanno deciso di giocare all’estero, quanto “trovare quelli che militano nel calcio italiano. Questo week-end abbiamo visto 6 partite e abbiamo contato 10 giocatori italiani, anche in Europa League abbiamo constatato come ci sono pochi italiani impiegati”.

MOMENTO DELICATOGabriele Oriali spiega,  poi: “Il problema, infatti, non sono i giocatori all’estero, anche perché abbiamo una rete che li monitora. Il problema è al nostro interno. Non è semplice, il calcio sta passando un momento delicato.

I GIOVANI – Sulle nuove leve del calcio azzurro Oriali afferma: “Per quanto riguarda i giovani ce ne sono di ottimo livello e di grande prospettiva. Zaza alle prime convocazioni ha fatto sfracelli ed era un semi sconosciuto, poi di fatto si è meritato la conferma continua, così anche Insigne, se non si fosse infortunato. Insigne era già stato inserito nella lista da chi c’era prima di Conte. L’anno scorso è rimasto fuori a lungo per un infortunio. Eravamo a Napoli per la partita contro la Juve, quando l’abbiamo visto uscire per un infortunio non eravamo felici: ha qualità tecniche importanti ed è tra i pochi che salta l’uomo e che crea superiorità”.

DUBBIO BERARDI, BRAVO PELLE’ – Sul neo convocato Berardi spiega: “Oggi farà le visite mediche del caso e vedremo sue potrà rispondere alla convocazione.
Oriali finisce poi per parlare di Graziano Pellé, elogiandolo: “Pellé è un piacere vederlo giocare ed è migliorato tantissimo facendo un grandissimo campionato in Inghilterra. E’ altissimo ma è anche bravo tecnicamente, oltre a fare gol li fa fare anche alla squadra”.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.