Arrivato durante gli ultimi minuti del mercato estivo, Adem Ljajic aveva sollevato consensi ed entusiasmo tra i tifosi nerazzurri, felici di avere un’arma in più in attacco. Con la maglia dell’Inter, però, il serbo ha visto ancora poco il campo, dimostrandosi la terza scelta di Mancini. L’allenatore lo vorrà integrare gradualmente o c’è qualcosa che non va?
POCHE PRESENZE – Le opportunità per entrare sul terreno di campo ci sono state. Era anche partito dall’inizio contro il Verona, ma Mancini l’aveva sostituito subito nella ripresa. Un tempo e cinque minuti scarsi contro la Sampdoria, subentrato al 89’ dopo gli ingressi di Biabiany e Manaj, sono stati il campionato di Ljajic fino a questo momento.
ETERNA PROMESSA – Anche in passato, Ljajic era stato accolto con entusiasmo e giudizi positivi, per poi perdersi per strada lungo il percorso. Alla Fiorentina sembrava aver trovato il punto di svolta, ma l’esperienza alla Roma ha rappresentato un passo indietro, con mancanza di continuità di rendimento. Per il momento, il serbo sembra non andare a genio a Roberto Mancini, che non lo schiera mai e lo utilizza come ultimissimo cambio se la situazione è disperata. Ljajic deve inserirsi in fretta in questa Inter, per poter far ricredere Mancini e dare finalmente una mano alla squadra.









