La Serie A si ferma per la sosta della Nazionale con una nuova capolista al comando del campionato: la Fiorentina di Paulo Sousa.
Infatti, con la vittoria di ieri sera sull’Atalanta, la formazione viola ha conquistato il primo posto in classifica con 18 punti, a due punti di distacco dalla seconda, ovvero l’Inter di mister Mancini.
Molto del merito va probabilmente al tecnico portoghese, sul quale nessuno avrebbe scommesso ad inizio campionato, che è riuscito a stupire non solo gli avversari ma anche gli stessi tifosi gigliati.
La Fiorentina sta giocando un calcio impeccabile con 6 vittorie su 7 partite totalizzando il record di punti nel 2015 (in coabitazione con Montella) a quota 58 davanti persino alla Juventus.
CAPOLISTA DOPO 16 ANNI – L’ultima volta che la squadra viola si è trovata in cima alla classifica di Serie A era il 7 febbraio 1999. Sono passati 16 anni da quella volta. La squadra, guidata da Trapattoni, non era però sola in testa al campionato. Era la Fiorentina di Toldo, Rui Costa e Batistuta. Quella squadra sarebbe poi arrivata terza a fine stagione, dietro Milan e Lazio.
LA SQUADRA DI ADESSO – Rispetto a 16 anni fa, l’allenatore ha a disposizione un organico di 23 giocatori tutti pronti a scendere in campo al primo segnale di Sousa e tutti all’altezza della situazione e degli impegni che la squadra deve affrontare in questa stagione. Il mister è riuscito a far giocare tutti, alternandoli con successo. Ha dato un buon impianto di gioco sul quale la squadra potrà fare affidamento con il proseguimento della stagione.
Non è il singolo quindi, è la squadra a fare il gioco. Gioco che non cambia a seconda della competizione. L’intensità e la voglia di vincere restano le stesse.
Il campionato è comunque ancora lungo ed è decisamente presto per parlare di scudetto. Ma l’entusiasmo è veramente alto.
IL PERCORSO – Nessuno ci avrebbe scommesso durante l’estate. Una nuvola di scetticismo aleggiava sopra Firenze. I dubbi riguardavano soprattutto il mercato dei Della Valle. Sousa ha saputo spazzare via questo scetticismo diventando il leader di una squadra senza leader. O meglio, dove il leader è la squadra.
Una squadra che è riuscita a portarsi a casa 18 punti in 7 gare e che nella settimana appena conclusa ha segnato 11 gol senza subirne nessuno.
In questa stagione, considerando soltanto la Serie A, in sette gare disputate, in 5 partite la difesa viola è stata capace di non prendere alcun gol.
Sono numeri che dimostrano quanto la Fiorentina sia cresciuta rispetto allo scorso anno.
Ma non ci sono soltanto i numeri. Ci sono i giocatori a stupire.
Alonso è cresciuto molto, Blaszczykowski una conferma eccellente, Kalinic si è rivelato un perfetto uomo assist, Bernardeschi è una grande scoperta ma può ancora migliorare.
LE PAROLE DI SOUSA – Dopo esser stato accolto con diffidenza ed anche qualche fischio a giungo, Paulo Sousa può prendersi così la sua rivincita sul campo: “Io credo che i ragazzi debbano avere un grandissimo riconoscimento perchè la storia si fa lavorando e vincendo. Loro questo lo stanno facendo e quindi se lo meritano. Sono vari i fattori che determinano certi risultati: attitudine al lavoro e voglia di lavorare, i risultati e la fiducia che possono comportare, la crescita del giocatori, l’avvicinamento della città…”
Per quanto riguarda le varie partenze per qualificazioni delle nazionali ad Euro 2016: “La sosta servirà per lavorare anche se rimarremo senza linea difensiva. Soltanto Gonzalo rimarrà in gruppo nei prossimi giorni. Penso che per ogni partita ci sia un barometro per l’analisi. Nei prossimi giorni starò un po’ più con la mia famiglia e come tutti dovrò staccare un po’ la spina. A metà della prossima settimana dovremo ripartire e stare concentrati con la testa sulle gare che arriveranno. Penso che sia giusto fermarsi ma l’importante è sfruttare questo tempo per lavorare a pieno con la mia squadra e sui miei giocatori. Sono un allenatore che chiede molto dal punto di vista tattico e fisico. Quando abbiamo una sosta, mi piace dare qualche giorno di riposo ai miei giocatori.“









