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CALCIO – Una poltrona per…tre

CALCIO – Una poltrona per…tre

Pallone d'oro CC -  Calcio Streaming (Flickr)
Pallone d’oro CC – Calcio Streaming (Flickr)

Ogni anno si era sempre sicuri nel affermare a chi spettasse il Pallone d’Oro. Quest’anno, invece, si arriva a dicembre con una grande confusione.

I tre grandi candidati sono (e qui dubbi non ce ne sono) Ribery, Messi e Ronaldo. Fermo restando che d’ufficio ognuno dei tre meriterebbe tale riconoscimento per le enormi qualità che questi giocatori possiedono, vediamo come questi tre arriveranno alla premiazione il prossimo 13 gennaio.

Ribery è fresco campione di tutto con il suo Bayern di Monaco. La storia recente ci ha però insegnato che, a quanto pare, non basta vincere ogni trofeo possibile per ambire a tale riconoscimento: Sneijder quando nel 2010 vestiva la maglia dell’Inter conquistò l’ambito “Triplete”, raggiunse la finale del mondiale con la sua Olanda e ciò nonostante il pallone d’oro fu assegnato a Messi. Il fuoriclasse francese lo merita tanto quanto lo meritava l’olandese, ma i precedenti non sono dalla sua parte.
Messi arriva al testa a testa finale probabilmente da grande svantaggiato. Dopo quattro riconoscimenti consecutivi il fantasista argentino sembra doversi arrendere: la vittoria nella Liga è il suo biglietto da visita più importante, ma la precaria condizione fisica mostrata in questo avvio di stagione (già due infortuni per lui) ne hanno pesantemente condizionato il rendimento e per questo è sceso nelle gerarchie. Diciamo comunque che con tutti i premi che ha vinto in carriera, fermarsi per un anno potrebbe solo aiutarlo a migliorarsi ancora.
Cristiano Ronaldo, terzo ed ultimo grande pretendente, arriva a dicembre senza aver vinto nulla nella passata stagione. L’ultima deludente annata di Mourinho sulla panchina del Real ha condizionato anche le possibilità di vincita del portoghese. A suo favore però ci sono le statistiche: giocare con lui in campo vuol dire partire dal risultato di (almeno) 1-0. La sua condizione fisica resta ottima, i suoi problemi arrivano solo quando gli avversari infastiditi dal suo modo di giocare sono costretti ad abbatterlo. Poteva essere il candidato ideale se non fosse stato per il suo modo di fare da provocatore (parliamo sempre all’interno del campo da gioco) che gli ha procurato antipatie come quelle recenti dei tifosi della Juve e prese in giro come quella del presidente della FIFA Joseph Blatter. Vincere sarebbe un ottimo modo per zittire un po’ tutti.

Competizione, dunque, più aperta che mai a qualsiasi possibilità. Non ci resta che augurare buona fortuna ai tre favoriti: che vinca il migliore o, per lo meno, il presunto tale.

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Redazione LoSport24