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BARCELLONA – Luis Enrique senza Messi: si cambia schema

BARCELLONA – Luis Enrique senza Messi: si cambia schema

Il Barcellona dovrà fare senza Lionel Messi, nella prima partita di Champions League casalinga contro il Bayer Leverkusen, fermo a causa di un infortunio rimediato nella partita di campionato contro il Las Palmas sabato scorso e che lo terrà fuori dal campo per almeno due mesi.
I Blaugrana si trovano così ad affrontare una partita da vincere ad ogni costo senza il suo gioiello più brillante e questo preoccupa non soltanto i tifosi, ma anche lo stesso tecnico Luis Enrique: “Leo è un giocatore insostituibile“. Questo però non significa che la squadra debba abbattersi: “Non è la prima volta quest’anno che giocheremo senza di lui. Ci è già successo in precampionato. Ma per questo la squadra non cambia mentalità, giocheremo come facciamo sempre con altri protagonisti“.

INFORTUNIO – Leo Messi si è infortunato al ginocchio sinistro sabato scorso durante il match di campionato contro il Las Palmas. E’ successo tutto dopo appena 3′ dall’ingresso delle squadre sul campo di gioco quando, dopo un contrasto con Bigas, il ginocchio della Pulce ha ceduto e costretto ad immediati accertamenti. I bollettini medici affermano che il numero 10 blaugrana ha riportato una lesione al legamento collaterale. Il quotidiano catalano Sport ha poi affermato che la Pulce dovrà rimanere fermo per 7-8 settimane. Dunque, l’argentino dovrebbe rientrare giusto in tempo per il Clasico con il Real Madrid del 21 novembre.

Il tecnico del Barcellona, Luis Enrique, ha dichiarato in conferenza stampa: “Ogni volta che c’è un infortunio è triste e sgradevole. Se è un infortunio a Messi, tanto più. Ma noi siamo una squadra e sono convinto che riusciremo a superare questo test. La stampa chiede a Neymar di fare un passo avanti, in realtà tutti i giocatori lo faranno. Vedremo di che pasta siamo fatti e io non ho dubbi che sarà ok. Siamo abituati a passare attraverso momenti difficili e ora dobbiamo migliorare le cose che sono sotto il nostro controllo. Il Barça non giocherà in modo diverso senza Leo“.

TEDESCHI PRIMI NEL GIRONE – I catalani dovranno quindi affrontare i primi del girone (nella scorsa giornata di Champions il Bayer Leverkusen ha battuto 4-1 il Bate Borisov) in una partita complicata perchè, come spiegato da Luis Enrique: “È una partita importante perché giochiamo davanti ai nostri tifosi. Una partita difficile perché il Leverkusen si difende bene e pressiona molto alto. Non cambia il fatto di aver pareggiato con la Roma, partita che sono convinto avremmo meritato di vincere. Se vogliamo arrivare primi nel girone è una partita che dobbiamo vincere“.

LE TRE OPZIONI DI MISTER ENRIQUE – Se il tecnico catalano invita i suoi a non mutare la mentalità, sicuramente qualcosa dovrà cambiare a livello di schema di gioco: “La possibilità di cambiare schema di gioco in base alla partita o all’avversario di turno è qualcosa a cui pensiamo sempre durante la settimana. Sappiamo che Neymar con Brasile ha giocato in posizioni diversa rispetto a come gioca con noi, per esempio, e in base alle necessità e agli infortuni non escludiamo mai l’eventualità di modificare il modo di stare in campo“.

Quali sono i moduli che potrebbe schierare stasera al Camp Nou mister Enrique?
4-3-3 – Sembrerebbe il modulo di gioco più probabile e prevedrebbe Suarez punta centrale e Neymar attaccante esterno a sinistra. Avanzerebbero uno tra Dani Alves e Munir come punta larga a destra. A Sergi Roberto il ruolo di terzino destro.
4-4-2 – Modulo poco usato dai catalani e che non ha mai portato grandi risultati, potrebbe essere ripescato fuori stasera con Mascherano vertice basso del centrocampo, Busquets e Rakitic in mezzo e Iniesta vertice alto alle spalle delle due punte Suarez e Neymar.
4-2-3-1 – Ultima soluzione disponibile per il tecnico catalano prevedrebbe Munir (o Alves), Neymar e Iniesta nella trequarti di campo alle spalle dell’unica punta Suarez con un centrocampo a 2 presidiato da Rakitic e Busquets, riportando Mascherano centrale di difesa.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.