LA GIORNATA – L’ottava giornata di Liga vede il ritorno alla vittoria (e alla vetta) di Real Madrid e Barcellona, reduci rispettivamente da un pareggio e una sconfitta. A giustiziare i catalani, settimana scorsa, ci aveva pensato il Siviglia. Gli andalusi, dopo l’inaspettata vittoria, non hanno saputo conquistare i 3 punti per la seconda volta consecutiva (finora mai accaduto in stagione): a Eibar, infatti, è terminata 1-1. Non va meglio ai cugini del Betis, sconfitti a domicilio dall’Espanyol per 3-1. Risultato secco per il Valencia, che al Mestalla si impone per 3-0 sul Malaga (terzultimo a soli 6 punti). Medesimo tabellino anche al Bernabeu, con Marcelo, CR7 e Jesè che asfaltano il Levante. Spavento iniziale al Camp Nou, dove il Rayo Vallecano passa clamorosamente in vantaggio al quarto d’ora con Javi Guerra. Un super Neymar, però, mette tutto a posto (con anche l’aiuto di due rigori): il suo poker, sommato alla rete di Suarez, spengono i sogni di gloria dei franjirrojos, che si devono consolare con le reti di Guerra e Jozabed (86′); 5-2 il risultato finale. Torna a sorridere anche l’Atletico di Simeone, che batte 2-0 la Real Sociedad in un campo difficile come quello di Anoeta: apre le marcature Griezmann al 9′ e chiude nel finale Ferreira Carrasco al primo gol con la casacca madrilena.
Il Getafe trova il terzo risultato utile consecutivo travolgendo il Las Palmas per 4-0: protagonista l’ex Sampdoria Scepovic, che subentra e in venti minuti firma una doppietta. E’ crisi per la squadra di Paco Herrera, al quarto k.o. negli ultimi cinque match.
Ha chiuso la domenica il posticipo scoppiettante del Riazor tra Depor e Athletic: avanti i baschi per 0-2, giunge la grande rimonta dei padroni di casa, negli ultimi 600″, per il 2-2 finale.
Pirotecnico anche il posticipo del lunedì: a Gijònsinisce 3-3, con lo Sporting impatta al 95′ con un Granada che già assaporava il gusto di 3 fondamentali punti.
LA PARTITA (VILLAREAL – CELTA VIGO)- Il match tra le due sorprese di questo inizio di stagione vale la testa della classifica. Le squadre scendono in campo concentratissime: malgrado qualche buona occasione, infatti, il match appare bloccato e molto equilibrato; Forse sono i padroni di casa a farsi leggermente preferire, con la manovra dei galiziani meno fluida del solito. Per cambiare marcia al corso dell’incontro ci vuole un colpo di genio, che arriva quando la prima frazione è ormai agli sgoccioli: al 41′ Orellana, lasciato colpevolmente solo sulla trequarti, non ci pensa due volte a scagliare sotto l’incrocio dei pali un destro che unisce classe a potenza. Quando già le squadre sembrano pronte per avviarsi negli spogliatoi, sale in cattedra Nolito, che salta Mario ed esplode un missile che scheggia il palo e termina a lato. L’intervallo non giova al Submarino amarillo, che resta in dieci sin dal 3′ minuto della seconda frazione di gioco: ingenuità di Bailly, che, già ammonito, tocca il pallone con la mano e lascia in inferiorità numerica i suoi. Il Celta, però, non ha fatto i conti con l’ex Denis Suarez: il talentino in prestito dal Barcellona, cresciuto proprio nel Celta prima di entrare nel vivaio del Manchester City, entra e impatta; bisogna anche ringraziare una deviazione sulla sua conclusione dal limite. Los Gallegos, però, non si perdono d’animo e riescono a trovare il secondo vantaggio al 90′: Orellana dipinge una traiettoria meravigliosa, che si stampa sull’incrocio del palo; la ribattuta, però, è preda di Nolito, che segna e ammutolisce il Madrigal.
Il Celta Vigo ospiterà nel prossimo turno il Real Madrid da co-capolista, proprio in compagnia dei blancos di Benitez e del Barcellona. Il Villareal cade per la seconda volta consecutiva e perde la vetta della classifica: a volte il cuore non basta, e qualcuno dovrà dire qualcosa a Bailly.









