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FROSINONE – Addio al calcio visto dai palazzi

FROSINONE – Addio al calcio visto dai palazzi

Sembrava esser tornati indietro negli anni, quando le partite di Serie A potevano esser guardate dal balcone di casa con tutta la famiglia, con il profumo di pasta al forno della nonna che arrivava fino alle tribune: parliamo dello strano caso del Frosinone, squadra neo promossa che per sole due settimane ha regalato questa gioia ai propri tifosi. Solo due settimane poiché ci ha pensato la Questura a distruggere quel sogno ad occhi aperti di vedere campioni come Buffon, Totti, De Rossi e via dicendo: la bomba è “scoppiata” in occasione del Derby di Sabato contro la Roma; le non sufficienti tribune (solamente 10 mila posti) del comunale non son bastate per ospitare i tanti tifosi accorsi, così intorno allo Stadio sono sorte tante piccole tribune affollate.

Nulla di così eclatante, almeno sembrava: infatti la sempre vigile Questura ci ha visto lungo e considerando le nuove norme di sicurezza, ha deciso di “diffidare” i tifosi dai balconi. “L’obiettivo è stato raggiunto: nessun incidente e massima garanzia per l’ordine e la sicurezza pubblica. Niente è sfuggito al servizio di ordine, neanche la presenza di numeroso pubblico sulle terrazze e solai degli edifici che affacciano sull’impianto sportivo. Si provvederà, pertanto, alla diffida nei confronti degli amministratori degli stabili per evitare che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali, sensibilizzando altresì i proprietari degli appartamenti a limitare il numero di persone presenti sulle strutture”.
Un altro pezzo del calcio d’altri tempi che se ne va!

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Mauro Costorella

Studente di Lingue e Comunicazione nell'Università degli Studi di Cagliari. Grande amante del calcio, e di tutto lo sport in generale. Cresciuto con un grande desiderio: diventare giornalista sportivo. "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita".