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EMPOLI – Assae Dioussé, il giovane talento che non fa rimpiangere Valdifiori

EMPOLI – Assae Dioussé, il giovane talento che non fa rimpiangere Valdifiori

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Assae Dioussé, diciassettenne centrocampista dell’Empoli chiamato a sostituire Valdifiori, si è fatto notare nella partita contro il Milan convincendo sempre più Giampaolo a designarlo come titolare inamovibile della squadra toscana. Nella partita con i rossoneri ha incantato per 75′ con passaggi precisi, verticalizzazioni, fisico e personalità. Tra l’Empoli e Dioussè è colpo di fulmine.

“QUESTO IN PRIMAVERA NON CI TORNA” – Arrivato in Italia nel 2010, a 13 anni, da Dakar, Senegal, su consiglio del padre che già si trovava nella penisola, si presenta a Monteboro (Empoli) per un provino. Il suo identikit non corrisponde esattamente a quello del giocatore di colore. Sì, è molto forte fisicamente, anche con i piedi, e talvolta non presenta una buona tecnica, ma ha delle qualità che i dirigenti della squadra toscana non si sono voluti lasciar scappare. Entra a far parte dei Giovanissimi, ma finisce spesso a giocare con gli Allievi. Nella stagione successiva gioca con gli Allievi, ma finisce spesso con la maglia della Primavera. L’anno scorso ha giocato nella Primavera finendo spesso con la maglia della prima squadra. Un ragazzo che brucia le tappe.
Dopo averlo visto negli allenamenti con la prima squadra si dice che Sarri abbia esclamato: “Questo in Primavera non ci torna!“.
Un’illuminazione quella dell’attuale mister del Napoli quando, appunto, nell’inverno scorso lo convoca in prima squadra.
Anche con Giampaolo è stato amore a prima vista: al tecnico toscano bastano un paio di allenamenti per eleggerlo ad erede designato di Valdifiori, che nel frattempo è volato a Napoli con Sarri.

BABY REGISTA – Il piccolo, in senso prettamente anagrafico, di casa Empoli, ha delle importanti doti naturali abbinate ad una grande applicazione nel lavoro quotidiano. Ormai si è calato nel ruolo di regista incantando con le sue aperture geniali (in particolare a sinistra in favore di Mario Rui) e soprattutto per la sua abnegazione in fase di non possesso e la carica agonistica nel pressing.
Veloce nelle gambe e nella reazione gode di una profonda stima da parte di Giampaolo che ha dichiarato: “Dioussé può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Da vertice basso, ma anche da interno.“.

UN RAGAZZO TIMIDO – Dopo la gara di San Siro contro i rossoneri, Dioussé si è mostrato stupito di fronte alle attenzioni che i giornalisti hanno riservato nei suoi confronti, ma il ragazzo ha risposto pacatamente ad ogni domanda: “Quel ruolo davanti alla difesa è troppo importante. Io cerco sempre di non rischiare tanto, perché se perdo palla lì è un casino…“.
Poi arriva la confessione: “Ho cercato di osservare tutti i migliori centrocampisti e di “rubare” qualcosa a tutti, ma a me piace Thiago Motta“.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.