Se ve lo state chiedendo per caso, la risposta è: “No, non siamo daltonici”. E’ in arrivo infatti sui campi di serie B un importante novità dal punto di vista regolamentare: il cartellino verde.
A CHE COSA SERVE? – Cominciamo col dire che non è punitivo, ma un bonus. Questo cartellino, sperimentato già con successo in alcune categorie giovanili, servirà a premiare i giocatori che compiono in campo un gesto di correttezza (per esempio l’interruzione di una chiara azione da goal per soccorrere l’avversario o l’auto sanzione in caso di errore dell’arbitro come l’ammissione di un fallo o gesto scorretto non ravveduto dallo stesso direttore di gara).
E DUNQUE ? – Evidenziato il gesto di correttezza, l’arbitro segnalerà l’accaduto al termine della gara sul referto. A fine stagione verrà stilata una classifica e i più presenti nella lista dei “buoni” riceveranno un premio, anche se il tipo e l’entità del premio ancora non sono stati resi note.
IN CONTROTENDENZA – L’iniziativa di autoregolamento, voluta dal presidente della Lega di B Abodi, è volta inoltre a far recuperare credito ad un campionato che negli ultimi anni è finito più volte nel tritacarne della cronaca per vicende extracalcistiche, con il calcioscommesse.
ALTRE NUOVE NORME – Un ulteriore rivoluzione tecnologica sarà presente sui campi di A e B. Dopo la Goal Line Tecnology, utilissima dal punto di vista regolamentare, i giocatori potranno indossare il GPS Track anche durante le partite (l’utilizzo in precedenza era consentito solo in allenamento), i cui dati potranno essere utilizzati in settimana dagli staff tecnici per valutare i dati riguardanti le condizioni fisiche del singolo calciatore ( dico in settimana, perchè non sarà possibile studiarli tra primo e secondo tempo della partita).









