Con il sorteggio dei tabelloni principali, effettuato quest’oggi, è ufficialmente partito il countdown per l’inizio degli US Open 2015. Nel tabellone maschile, nonostante una campagna americana piuttosto complicata, il favorito d’obbligo resta Novak Djokovic. Il tennista serbo ha già vinto qui nel 2011 e negli ultimi anni ha sempre dimostrato di arrivare al meglio agli appuntamenti che contano. Il numero uno al mondo l’anno scorso arrivò piuttosto appagato e scarico all’appuntamento a New York, complice anche il matrimonio, bucò completamente i tornei di preparazione a Toronto e a Cincinnati e all’Open perse in semifinale contro Nishikori. Quest’anno invece tra mille difficoltà il balcanico è riuscito a raggiungere quello che era il suo obiettivo principale: fare il pieno di match in queste due settimane per arrivare già rodato al grande appuntamento. Le recenti sconfitte contro Murray e Federer non possono aver minato le certezze di Nole. I due grandi rivali sono proprio loro: Andy e Roger. Lo scozzese finalmente è riuscito a piegare il djoker a due anni di distanza dall’ultima volta(Wimbledon 2013) e a Montreal e Cincinnati è parso piuttosto in forma. Federer arriva a allo US Open sulle ali dell’entusiasmo dopo il trionfo a Cincy, in cui ha espresso un livello di gioco molto alto. Esordio soft per Novak e Roger rispettivamente contro Souza e Leonardo Mayer. Ben più complicato il match inaugurale del britannico, che dovrà vedersela con la “testa calda” Kyrgios, avversario però già domato da Andy a Melbourne e a Parigi.
E NADAL? – Rafa, vincitore qui nel 2010 e nel 2013, si presenta all’ultimo major dell’anno tra mille dubbi dopo un’annata fin qui da dimenticare. Difficile pensare che il campione spagnolo possa essere seriamente competitivo quest’anno in una superficie a lui mai gradita. Il mancino di Manacor ottenne le sopracitate vittorie in condizioni fisiche e mentali completamente diverse da quelle odierne. L’esordio per il baleare è tutt’altro che agevole contro la giovane promessa Coric e guardando più in la, prima di un possibile quarto con Djokovic, dovrebbe superare ostacoli insidiosi come Fognini, Lopez e Raonic. L’impressione è che Rafael possa mettere una firma per un quarto di finale.
POSSIBILI SORPRESE – Negli ultimi anni allo US Open le sorprese non sono mancate. Nelle ultime sei edizion infatti ben tre giocatori hanno conquistato il loro primo slam proprio sul cemento americano: Delpotro nel 2009, Murray nel 2012 e Cilic l’anno scorso. In quest’edizione possono dire la loro Nishikori, Wawrinka, Berdych e Gasquet. Tra i giovani vanno tenuti d’occhio Goffin, autore di un’annata molto solida, Coric, il quale in caso di sgambetto a Nadal(già battuto a Basilea l’anno scorso)potrebbe fare un po’di strada. Occhi puntati infine sui due giovani australiani al centro di molte polemiche durante l’estate: Kyrgios e Kokkinakis. Per entrambi però ci sarà un primo turno da brividi contro Murray e Gasquet.
GLI AZZURRI – Cinque sono gli italiani inseriti nel tabellone principale maschile: si tratta di Fognini, Seppi, Bolelli, Cecchinato e Lorenzi. Curiosamente i primi quattro si trovano nello stesso spicchio del sorteggio. Urna benevola per Seppi e Fognini, che hanno pescato rispettivamente un qualificato e Johnson. Anche i secondi turni potrebbero essere fattibili: infatti l’altoatesino affronterebbe il vincitore del match tra Gabashvili e Andujar, mentre Fabio uno tra Cuevas e Sela. Molto sfortunato invece Bolelli, che affronterà la testa di serie numero 14 Goffin. Cecchinato dovrà vedersela con il padrone di casa Fish, che ha già annunciato il ritiro al termine di questo torneo. Paolo Lorenzi infine giocherà contro Vesely, che lo ha battuto quest’anno a Wimbledon con il punteggio di 7-6 7-6 6-4.









