Clamorosa notizia nel mondo del pugilato italiano: la OPI 2000 porterà un altro grande atleta a competere su scenari di primissimo livello. Manca ancora l’ufficialità ma, come riconosciuto dalla stessa WBA, sono partite le negoziazioni per il match che vedrebbe Di Rocco contro Benavidez.
ITALIA NEL MONDO – Dopo aver organizzato il trionfo di Marsili a Fiumicino (clicca per l’articolo!!) , che ha coronato Tizzo nuovo campione WBC Silver dei leggeri, ecco che la scuderia dei Cherchi è in trattativa per piazzare un altro suo puledro in un match iridato. L’incontro, cui dettagli sono ancora da definire, sarebbe valido per il titolo mondiale interim WBA dei superleggeri. Dopo Marsili, Di Luisa (in Canada contro Bute) e Boschiero (il 19 a Settembre a Liverpool contro Smith), la OPI 2000 continua a confermare il percorso internazionale intrapreso.
Michele Di Rocco (40-1-1, 18 KO), ha un curriculum che parla da sé: non solo tantissima esperienza, ma anche molto talento e un pugno sempre più pesante con il passare degli anni. A 33 anni compiuti, con un terzo della sua vita passata da pugile professionista, The King ha finalmente la grande occasione di farsi conoscere anche oltreoceano. Dopo aver dominato i palcoscenici nazionali ed europei (fino a maggio era indiscusso campione EBU, ndr) e carte in regola per regnare sui ring mondiali le ha, bisogna vedere come saprà giocarsele.

IL CAMPIONE – Anche perchè il rivale è un pivello solo se si considera la carta d’identità. Josè Benavidez è molto giovane ma, seppur abbia solo 23 anni (ben dieci in meno del possibile sfidante), ha sul groppone 23 vittorie, di cui 18 per KO. Da quando esordì a 17 anni, il californiano ha conosciuto solo trionfi, arrivando a conquistare l’attuale cintura lo scorso Dicembre (ai punti per UD contro Herrea, ndr). Lo abbiamo visto su Deejay tv a metà maggio, nella vittoria contro Paez Jr: la vittoria per KO arrivò a pochi secondi dal termine naturale dell’incontro, ma la superiorità del giovane campione si era vista nettamente in tutti i round precedenti. Benavidez si distingue per una corporatura alta (180 cm) e snella, che non gli fa perdere rapidità e brillantezza. È paziente, e sa come e quando attaccare, soprattutto con il suo poderoso allungo. Se viene attaccato, la continuità della sua boxe potrebbe risentirne, ma è agile nel cavarsi da ogni impiccio. Il suo talento è ancora da sgrezzare, ma potrebbe essere una fulgida stella nel panorama mondiale dei prossimi anni.
Tutto è perduto? Assolutamente no, ma il ragazzo è temibile e non sarà una passeggiata per Di Rocco, nel caso il match si concretizzasse effettivamente. Quel che è certo, è che si preannuncia un incontro bellissimo per tutti gli appassionati.









