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MILAN – Il ritorno di Balotelli e ciò che lo concerne: quante perplessità intorno alla trattativa

MILAN – Il ritorno di Balotelli e ciò che lo concerne: quante perplessità intorno alla trattativa

Ormai è cosa fatta: Mario Balotelli è – di nuovo – un giocatore del Milan. Dopo una stagione di tribune e malumori a Liverpool, il centravanti torna dunque a vestire la maglia rossonera, alla ricerca di una felicità che sin qui ha sempre solamente sfiorato. Un’operazione lampo in un’estate di trattative intense ed estenuanti, segno di come il fascino che l’attaccante si portava dietro fino a pochi mesi fa si è forse definitivamente dissolto nel nulla. Ma anche una negoziazione che nasconde retroscena inquietanti e di dubbio gusto, che lasciano non poche perplessità.

Da quando nel cuore del weekend Milan e Liverpool hanno deciso di intavolare la trattativa per il ritorno del “figliol prodigo” Mario Balotelli in rossonero, sul web e tra le pagine di alcuni rinomati quotidiani è sbocciata una stomachevole operazione compassione nei confronti dell’ex centravanti della Nazionale. Le riflessioni su un possibile cambiamento caratteriale dell’eterno bambino di Palermo nei mesi di mancate convocazioni con la maglia dei Reds si sono sprecate, qualcuno – Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport – si è addirittura aggrappato alla recente scomparsa del padre adottivo del calciatore sostenendo che proprio a margine di questo tragico evento nell’ex centravanti di Inter e Manchester City potrebbe finalmente scattare la molla che troppe volte gli ha sin qui impedito di interpretare al meglio il ruolo di leader che gli viene cucito addosso dopo ogni cambio di maglia. Due le voci fuori dal coro: quella di Fabio Caressa, che in un intervento sulle frequenze di SKY TG 24 domenica pomeriggio ha chiesto all’attaccante di riflettere sulle innumerevoli possibilità a lui concesse e su quanto la vita gli abbia restituito dopo un’infanzia oggettivamente difficile, e quella di Billy Costacurta, che, sempre nel corso di una trasmissione della nota pay tv, ha spiegato che a suo avviso il giocatore di cui si sta tanto parlando non sarebbe oggi in grado di spostare gli equilibri del torneo, né tantomeno di risolvere i problemi di un Milan che dopo la sconfitta di Firenze sembra avere bisogno di tutto meno che di nuovi scombussolamenti.

Vi sono poi i dubbi legati alla chiarezza della trattativa. Stando a quanto molti riportano, infatti, l’affare potrebbe non essere altro che un favore che il Milan si sarebbe trovato costretto a fare all’amico Mino Raiola, che avrebbe chiesto alla società rossonera di farsi carico della complicata situazione di emarginato sportivo del suo assistito SuperMario in segno di riconoscenza per i numerosi, stellari negoziati condotti insieme in passato. Una sorta di assicurazione per il futuro: in cambio, sempre secondo i ben informati, la società meneghina potrebbe ricevere nel giro di dodici mesi un aiuto non da poco nel portare a termine un’altra operazione nostalgia, quella legata a Zlatan Ibrahimovic, che qualora dovesse decidere di lasciare Parigi a caccia di altri stimoli potrebbe, spinto dal suo agente, accettare la proposta di Galliani e Berlusconi, che lo vorrebbero di nuovo perno del loro attacco. Staremo a vedere. Tutto quel che sappiamo è che, ad oggi, i punti di luce nel trasferimento in prestito secco di Mario Balotelli al Milan sono meno di quelli oscuri, e che persino il più innamorato dei tifosi nutre in questo momento non poche perplessità su quella che sembra essere una trattativa vertiginosamente discostante dai precedenti propositi di mercato della società rossonera. Certo, il miglior Mario sa fare la differenza nel nostro campionato… Ma tra lui e Witsel, in molti oggi avrebbero scelto il secondo.

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Andonio Gonde

Profilo ironico sull'ex allenatore del Bari Antonio Conte. Non c'è alcun intento di dileggio della persona, è solo satira calcistica.