Rafa Nadal sta attraversando il momento più difficile della sua carriera. Lo spagnolo, dopo aver incamerato 14 titoli del grande slam e aver raggiunto almeno 2 finali slam all’anno dal 2006 al 2014, ha subito una serie di sconfitte che lo hanno fatto precipitare alla posizione numero 9 del ranking atp.
I problemi di Nadal vanno ricercati nel fisico logorato da 1000 battaglie e da un conseguente stato mentale confusionario. I disperati cambi di racchetta, effettuati durante questa stagione, confermano i grandi problemi dello spagnolo.
US OPEN, SOGNO AMERICANO – Alla vigilia dello swing di tornei americani che si concluderà con l’Us Open, Nadal si presenta con la vittoria di 3 tornei minori (Atp 250 Buenos Aires, Atp 250 Stoccarda e Atp 500 Amburgo) e con poche possibilità di essere seriamente competitivo per l’ultimo torneo del grande slam.
Francisco Roig, storico personaggio del team Nadal, si è dichiarato piuttosto ottimista per la campagna americana candidando lo spagnolo come possibile outsider nei vari tornei. Nonostante queste dichiarazioni che appaioni più di facciata che reali, crediamo che Nadal sia ancora lontano dal top della forma. Nell’ultima finale disputata ad Amburgo, Nadal per lunghi tratti di match ha sofferto il gioco di Fognini e l’azzurro ha avuto chanches per poter riaprire la contesa al terzo set.
RAFA, GUARDA ROGER! – Tanti appassionati si chiedono se Nadal tornerà quello di un tempo vincendo altri tornei del grande slam. La sensazione generale che si avverte in questo periodo porta risposte di esito negativo.
L’iberico ha bisogno di apportare qualche cambiamento tecnico. Rafa deve cercare di essere più aggressivo, evitando posizioni difensive in risposta che co seguentemente portano a perdere punti allo spagnolo. Roger Federer, dopo i pessimi risultati rimediati nel 2013, decise di cambiare coach ingaggiando Edberg, adottando uno stile più offensivo che ha riportato lo svizzero alla posizione numero 2 del Ranking Atp.
È difficile ipotizzare per Nadal un cambiamento drastico come quello dell’elvetico, ma delle novità potrebbero essere importanti per il proseguimento della sua carriera ad alto livello. La forbice con Djokovic, autentico padrone indiscusso in questo 2015, si è allargata sempre più. Sarà molto difficile vedere Nadal competitivo negli slam prima del Roland Garros 2016, ma mai scommettere contro la volontà di ferro del King of Clay.










