Stadio Cetorelli, Fiumicino. Alle ore 23 del 1 agosto 2015 il silenzio cala sul ring. Finalmente è tutto pronto: sul ring va in scena Marsili vs Diaz. In palio il titolo WBC Silver vacante, categoria pesi leggeri.
Il primo ad arrivare sul quadrato è Platano Diaz: musica tradizionale, sombrero e abito di paillette azzurre. Lo sguardo è concentrato e impenetrabile. Poco dopo, accappatoio bianco e mandibola stretta, arriva Tizzo Marsili. Lo accompagna Federico Zampaglione, con una musica creata apposta per l’evento. La canzone si intitola”Molo 4″: parla del porto, la casa di Emiliano. Durante l’inno di Mameli chiude gli occhi e inizia a cantare. La testa è al match e Tizzo sa esattamente quello che deve fare.
L’italiano parte concentratissimo ed è un moto continuo: tocca col destro e gira, mentre Diaz tiene il centro del ring ma non riesce ad inquadrarlo. Suona la seconda campana e Marsili continua a muoversi. Segue le preziose indicazioni di Massai: “Doppia il destro, metti il sinistro e vattene alla tua destra“. Tattica perfetta. Tizzo è più veloce e, uscendo alla sinistra di Diaz, non gli permette mai un colpo pericoloso con la mano destra. Platano cerca di centrare il bersaglio, ma ottiene solo qualche richiamo per la testa bassa e qualche punto relativamente leggero. Alla quarta ripresa, lo spoglio dei giudici vede: GIUDICE A :40-36 Marsili; GIUDICE B:38-39 Diaz; GIUDICE C:39-37 Marsili. Rispetto il nostro taccuino, il punteggio vede penalizzato il boxer di Civitavecchia.
I round passano ed Emiliano sembra 10 anni più giovane: gira intorno a Diaz che, cercando di recuperare, si becca 2 richiami ufficiali: il primo alla settima ed il secondo all’ottava. Il match è nelle mani di Marsili. Arriva il secondo aggiornamento e questa volta, per i tre giudici, il dominio di Tizzo è unanime.
Arrivati alla penultima, Diaz capisce che le cartucce da sparare sono poche e riesce ad ingaggiare qualche corpo a corpo di troppo col nostro Emiliano. I colpi sferrati sono potenti, per lo più ganci sinistri, e Marsili, che ha rifiata diventando un po’ più statico, accetta il corpo a corpo e qualche volta abbassa la guardia. Nell’ultimo round Diaz ci prova, corre verso Marsili, prova a colpirlo; ma non ce n’è. Tizzo usa il jab destro come una spada e le gambe sono ancora fresche quanto al primo round.
Il verdetto finale incorona Emiliano Marsili campione Silver WBC: 115-111; 116-111; 117-111. Il pubblico è in delirio, e il pugilato italiano può di nuovo glorificarsi di un pugile ai massimi livelli planetari. Aveva ragione il maestro Massaia durante la conferenza: Emiliano era troppo allenato, troppo pronto, troppo perfetto per non vincere questa sfida . Ci siamo preoccupati in molti per il suo aspetto “deperito” alla cerimonia del peso. Il pugile laziale, invece, si è dimostrato in forma smagliante.
Ora Marsili si candida come sfidante ufficiale alla corona Mondiale: a quando la sfida per essere il migliore?
Si ringrazia Alessandra Tognarini per le foto












