La Classica di San Sebastian 2015 va ad Adam Yates, il giovane britannico si è fatto il regalo di compleanno più bello dato che compirà ventitré anni il prossimo 7 agosto. La vittoria del portacolori dell’Orica- GreenEdge è maturata grazie ad una bellissima sparata sull’ultimo Gpm di giornata, l’Alto di Bordako Tontorra. Nullo l’accordo tra i corridori alle sue spalle i quali, indugiando eccessivamente, hanno perso l’occasione e non sono riusciti a riportarsi sulle ruote del giovane talento britannico.
Dopo 55 km parte la fuga buona composta da otto atleti: Boaro (TCS), Agnoli (AST), Dennis Vannendert (LTS), Haas (TCG), Wynants (TLJ), Degand (IAM), Mas (CJR), Hardy (COF), il cui vantaggio massimo sarà di 4’50”. Lungo la seconda ascesa che porta all’Alto de Jaizkibel si accendono le micce. Dal gruppo evade un manipolo di corridori composto da Rossetto, Arredondo, Taaramae e Damiano Caruso, ai quali si accodano successivamente Mikel Landa, Barguil e Silin. L’azzurro Manuele Boaro scollina solo in testa al GPM e si lancia in discesa con una ventina di secondi di vantaggio dai più immediati inseguitori, seguiti a loro volta dal drappello dei contrattaccanti e quindi il gruppo a 1’05” dal battistrada. Nonostante gli attacchi nella fase sucessiva, sotto l’impulso della Katusha e in particolar modo della Movistar, il plotone torna compatto. A 30 km dal traguardo, sull’Alto de Arkale, penultimo GPM di giornata, riesce ad avvantaggiarsi un drappello composto da nove unità: Ryder Hesjedal (Cannondale – Garmin), DamianoCaruso e Philippe Gilbert (BMC), Warren Barguil (Giant – Alpecin), Egor Silin (Katusha), Stephane Rossetto (Cofidis), Julian Arredondo (Trek), Pieter Serry (Etixx – QuickStep) e Mikel Landa (Astana), i quali conquistano 30” di vantaggio. A 8 km dall’arrivo, sulla salita di Bordako Tontorra allunga Barguil, il quale viene però ripreso e saltato da Adam Yates. Da dietro rinvengono gli uomini del gruppo principale con Mollema, Valverde, Kreuziger e Rodriguez, che provano a riportarsi sul britannico. Gli inseguitori però indugiano, marcandosi a vicenda senza preoccuparsi di tornare sulle ruote del battistrada. Il giovane ventiduenne può quindi involarsi tutto solo verso il traguardo, completamente incredulo della vittoria dal momento che pensava di essere stato preceduto da qualche altro corridore. Alle sue spalle vince la volata dei battuti Philippe Gilbert che precede Alejandro Valverde.
Ordine d’arrivo:
1. Adam Yates (Orica)
2. Gilbert (BMC) a 15
3. Valverde (Movistar) m.t.
4. Moreno (Katusha) m.t.
5. Joaquim Rodríguez (Katusha) m.t.
6. Mollema (Trek) m.t.
7. Martin (Cannondale-Garmin) m.t.
8. Alaphilippe (Etixx-Quick Step) m.t.
9. Barguil (Giant-Alpecin) m.t.
10. Urán (Etixx-Quick Step) m.t.
11. Fuglsang (Astana) m.t.
12. Oliveira (Lampre-Merida) m.t.
13. Kreuziger (Tinkoff-Saxo) m.t.
14. Simon Yates (Orica-GreenEdge) m.t.
15. Scarponi (Astana) m.t.
16. Roche (Team Sky) m.t.
17. Vuillermoz (AG2R) m.t.
18. Samuel Sánchez (BMC) m.t.
19. Benoot (Lotto-Soudal) m.t.
20. Pinot (FDJ)









