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Lo Sport24 racconta.. la Francia del volley: da Cenerentola a Regina

Lo Sport24 racconta.. la Francia del volley: da Cenerentola a Regina

focus adriano

Da Cenerentola a Regina della Word League. La Francia ha finalmente fatto il grande passo per entrare nell’universo delle Big della pallavolo e ha spiccato il volo, conquistando il primo trofeo della sua storia, sconfiggendo in finale con un netto 0-3(25-19, 25-21, 25-23) una Serbia che aveva giocato un’ottima competizione.

Come ogni progetto che si rispetti, è servito tempo, impegno e dedizione. Una squadra che, nel corso della sua storia pallavolistica, non ha mai conquistato grandi successi e non è mai riuscita a raggiungere i livelli delle Big del volley a livello mondiale o europeo. Solo a partire dal 2009 e, in particolare negli ultimi anni, da quando alla guida della nazionale francese è arrivato Laurent Tillie nel 2012, i galletti hanno dato prova di un grande miglioramento, dal punto di vista tecnico e mentale, che li ha portati a competere e dare del gran filo da torcere alle storiche potenze della pallavolo mondiale. Un progetto che ha dato ottimi risultati, a partire dal secondo posto nel campionato europeo del 2009 a Istanbul, in Turchia, dove a fermarla in finale era stata la Polonia, una delle più belle realtà pallavolistiche da anni.

Il salto di qualità, però, si è registrato negli ultimi anni, con il passaggio del testimone e l’ingresso in squadra di giocatori giovani, con tanta fame di vittorie, un grandissimo entusiasmo e tecnica da vendere. Sotto la guida di Laurent Tillie, la Francia è riuscita a costruirsi una solida identità, che ormai la contraddistingue e la fa temere da qualsiasi altra formazione sul campo di gioco: tenacia in difesa, solidità in ricezione, pressione costante al servizio e grandissima pericolosità in attacco. Quello che mancava forse, fino all’anno scorso, era la capacità di mantenere i nervi saldi nelle situazioni difficili, con giocatori troppo giovani per poter sopportare una grande pressione e fare la differenza. Ma ora più che mai la Francia sembra aver trovato il suo equilibrio fisico, tecnico e mentale e, data l’età media bassa della formazione, sarà sicuramente una delle squadra capaci di competere con chiunque a livello non solo europeo, ma anche mondiale.

Simbolo di questa bellissima realtà è Earvin Ngapeth, giocatore classe ’91 che ha realizzato un miglioramento, soprattutto a livello di tenuta mentale, incredibile. Fin da subito preso di mira come talento dotato di genio ma anche sregolatezza, è sempre stato criticato dai media e dagli appassionati di questo sport per un comportamento in campo non sempre eccepibile, ma con il tempo e con l’esperienza questo ragazzo sta maturando sempre di più e sta diventando uno degli schiacciatori più forti del mondo, come dimostra anche il titolo di miglior giocatore vinto proprio all’ultima World League.

Tanto genio, quindi, e sempre meno sregolatezza sono le caratteristiche di Earvin Ngapeth, ma anche della sua Francia che, proprio come lui, è pronta per affrontare ostacoli sempre più difficile e dimostrare che può competere con chiunque, senza arretrare mai di un singolo passo.

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.