Importante intervista quella apparsa sull’edizione odierna del Messaggero Veneto e rilasciata da Gino Pozzo, patron dell’Udinese: “La squadra con l’innesto di Iturra è a posto così com’è. Essere riusciti a completare la rosa con grande anticipo è una bella base di partenza. Poi è chiaro che se arrivano delle opportunità non ci faremo trovare impreparati. La rosa va indubbiamente sfoltita, ma in un mese possono succedere tante cose. Ogni allenatore ha le sue peculiarità e per lui avere la possibilità di valutare i giocatori da vicino e poi sceglierli è sicuramente un vantaggio. Questo vale soprattutto per i calciatori più giovani. Ci sono dei profili che al momento si stanno mettendo in evidenza: mi riferisco a Bruno Fernandes e Aguirre”.
Per quanto riguarda Perica: “Faccio una premessa: la preparazione, inizialmente, penalizza i giocatori più pesanti e Perica è uno di questi: vi ricordate cosa si diceva di Bierhoff in agosto?”
Zapata sembra essersi integrato molto bene: “Sì, era la nostra prima scelta, siamo convinti che potrà fare molto bene. Lo abbiamo preso in prestito perchè in quel ruolo abbiamo tanti giocatori che stanno crescendo e che saranno pronti tra un paio d’anni. Zapata, quindi, va a coprire uno spazio di tempo fondamentale per restare competitivi in questo ciclo. Tra due anni, poi, ne apriremo uno nuovo”.
Anche i sulle fasce sembra esserci nuova linfa con Edenilson, Ali Adnan e Piris: “Noi ci puntiamo molto, al Genoa ha fatto bene e lo consideriamo un giocatore di primo livello. Crediamo molto anche in Ali Adnan. E poi non trascurerei il riscatto di Piris, una delle note più positive della passata stagione”.
Merkel potrà essere il giocatore in più dell’Udinese di quest’anno? “Se l’abbiamo acquistato è perchè avevamo visto in lui delle qualità importanti. Il suo problema è che è arrivato troppo presto ad alto livello: l’esordio del Milan, subito guadagni notevoli che di fatto l’hanno penalizzato. Il ragazzo ha qualità da vendere, nelle ultime due stagioni ha fatto molto male, ma essendo molto giovane è ancora in tempo per rilanciarsi”.
È difficile vedere di nuovo Pepe in bianconero? “Innanzitutto perchè in questo momento la rosa è troppo numerosa e poi perchè crediamo che non sia di facile collocazione nel 3-5-2 con il quale Colantuono intende impostare la squadra”.
Colantuono è il tecnico giusto per l’Udinese? “Se lo abbiamo preso significa che lo consideriamo l’allenatore giusto al posto giusto. È un allenatore di una certa esperienza che ha lavorato in contesti molto simili al nostro e che dove è stato ha sempre saputo far rendere al meglio le sue squadre e i singoli”.









