E’ iniziata sull’onda di un grande entusiasmo la nuova avventura di Gianpaolo Pazzini con la maglia del Verona: nel giorno dell’ufficialità del suo addio al Milan e del suo arrivo in gialloblù sono stati venduti 5mila abbonamenti e fuori dallo store si è velocemente formata una lunga coda. “Non mi aspettavo un entusiasmo simile. Per me la situazione ideale era andare in un club in cui poter sentire la fiducia incondizionata di tutti” ha affermato l’attaccante ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
E sui suoi tre anni al Milan: “Il mio rammarico è stato non aver giocato di più quando me lo sarei meritato. Ho fatto diverse discussioni con Inzaghi, alcune pacate e altre molto meno. Dopo l’ultima, decisamente animata, ho deciso di chiudere l’argomento. In qualche circostanza avrei potuto farmi sentire di più, affrontare il problema in modo più diretto, invece di aspettare e basta“.
Sul pronostico del presidente Setti, il quale ha affermato che il Pazzo riuscirà a segnare 10-15 reti: “Il presidente ha sempre ragione… Io sono molto fiducioso, quando sono riuscito ad avere continuità ho sempre fatto gol. E chissà che non ci sia un posto per me all’Europeo“.
Al Verona Pazzini ritroverà anche Toni, riusciranno a giocare insieme? “A Firenze l’abbiamo già fatto a fasi alterne, riuscendoci discretamente. E poi con Luca i problemi sono a zero. È mio fratello, il mio testimone di nozze, in campo è una leggenda. E poi esperienza e entusiasmo contano e molte volte li hanno più i vecchi dei giovani. I ragazzi che arrivano in prima squadra danno tutto per scontato. Invece servono fame e voglia“.
Balotelli: “Con lui mi sono trovato bene, ma sprecavo molte energie a urlargli dietro“.
Infine un commento sull’arrivo di Mihajlovic al Milan:”Può fare bene, ha il carattere e la personalità giusti, e quel gruppo ha bisogno di regole, con qualcuno che le faccia rispettare“.









