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CICLISMO- Baku 2015: Oro a Luis Leon Sanchez, quinto Nizzolo

CICLISMO- Baku 2015: Oro a Luis Leon Sanchez, quinto Nizzolo

E’ Luis Leon Sanchez  ad aggiudicarsi la prima edizione dei Giochi Europei di ciclismo disputatosi a Baku 2015. Lo spagnolo ha battuto in una volata a ranghi ristretti Andrey Grivko e Peter Vakoc. La tattica degli spagnoli, che spesso aveva lasciato a desiderare nelle passate prove iridate, è stata maiuscola e grazie ad una perfetta collaborazione tra Sanchez ed Herrada Lopez ( giunto quarto) gli iberici sono riusciti a centrare il bersaglio grosso. Agli azzurri resta il rammarico per una corsa ben interpretata e sfuggita solo negli ultimi sei km quando è evaso il gruppetto che poi è andato a giocarsi la medaglia d’oro.

Il percorso sulla carta non proponeva eccessive asperità, con un circuito di 13,9 km da ripetersi 16 volte con la sola salita di Flame Towers a fare da spauracchio, due chilometri di ascesa cui la prima metà in pavé. Date le caratteristiche del percorso il C.t. azzurro Davide Cassani aveva deciso di puntare sulle ruote veloci di Elia Viviani e Giacomo Nizzolo.

La corsa è stata estremamente complessa da punto di vista tattico, come sempre accade quando le nazionali possono schierare al massimo solo sei atleti. La fuga del mattino ha visto protagonista l’azzurro Manuele Boaro con altri diciannove atleti che si sono poi ridotti a sette col passare dei giri. A 70 km dall’arrivo il primo colpo di scena: mentre in testa sono rimasti i soli Boaro (Italia), Saramotins (Lettonia), Buts (Ucraina), De Clercq (Belgio), Dunne (Irlanda), Herrada (Spagna), Smukilis (Lettonia), Gougeard (Francia), dal plotone principale evade il francese Julien Alaphilippe, uno dei favoriti per la medaglia d’oro. Il giovane transalpino non riesce però a rientrare sui fuggitivi e dopo vari chilometri  a bagno maria è ripreso dal plotone tirato dai belgi che lavorano per Tom Boonen. Quando mancano tre tornate al termine l’ucraino Buts prova ad andare via tutto solo, mentre il gruppo dei favoriti non è più tirato dai balgi, ma dai russi che lavorano per Zakarin. La situazione però si ristabilizza prima dell’ultimo giro nel quale prenderà vita l’azione che deciderà la corsa. Al penultimo passaggio sulla linea d’arrivo sono venti gli uomini in testa tra cui i nostri Pozzato, Nizzolo, Viviani e Boaro. Con loro Tepstra, Boonen, Grivko, Herrada, L.L. Sanchez. Negli ultimi 10 km gli schemi di corsa esplodono: provano quindi ad evadere Herrada, Grivko, Vakoc e Kochetkov, che perderà presto contatto. Con una grande azione L.L. Sanchez si porta tutto solo sul drappello di testa, mentre dietro Pippo Pozzato si sacrifica per i due compagni velocisti.  Davanti però tirano tutti e quattro ( Sanchez, Herrada, Vakoc e Grivko), mentre dietro tirano i soli Pozzato e Keukeleire. All’ultimo km il vantaggio del drappello di testa è ancora buono  e allora anche Viviani si porta in testa per aiutare Giacomo Nizzolo. Ma non c’è niente da fare, gli spagnoli gestiscono bene la superiorità numerica e Luis Leon Sanchez vince la volata su Grivko e Vakoc, mentre l’altro iberico, Herrada, giunge quarto. Giacomo Nizzolo vince la volata dei battuti sopravanzando Tom Boonen. 

Ordine d’arrivo:

1: Luis Leon Sanchez (Spagna)

2: Andrey Grivko (Ucraina) s.t.

3: Peter Vakoc ( Rep. Ceca) s.t.

4: Jesus Herrada Lopez ( Spagna) s.t.

5: Giacomo Nizzolo ( Italia) +4”

6: Tom Boonen (Belgio) +4″

7: Aleksejes Saramotins (Lettonia) +4″

8: Niki Terpstra (Olanda) +4″

9:Antony Turgis (Francia) +4″

10: Kevin Ledanois ( Francia) +8″

12: Elia Viviani (Italia) +42″

13: Filippo Pozzato (Italia) + 54″

24: Manuele Boaro (Italia) +5’56

44: Dario Cataldo (Italia) + 6’31”

DNF Alessandro Vanotti (Italia)

 

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FrancoAceto