La 3a tappa del 79.o Giro di Svizzera si allunga per 117 km, da Quinto ad Olivone, e passato il Passo di San Gottardo i corridori proseguono per una discesa lunga 70 km per poi risalire fino all’arrivo a 2000 metri di quota. Al via Tom Dumoulin (Giant Alpecin) indossa la maglia gialla da leader della Generale. Sul traguardo Sagan sfodera il suo colpo migliore nella volata finale e centra l’11.o successo al Giro di Svizzera
Pochi chilometri dall’inizio e la coppia Marcato (Wanty) – Denifl (IAM) prende il largo con un paio di minuti di vantaggio sul gruppo, da questo si distacca anche il bielorusso della CCC Samoilau che riprende la coppia sulla cima del San Gottardo. Allo scollinamento (18 km dal via) il vantaggio è di 3’30” ed aumenta fino a 6’20” dei -45. Nel mezzo Dumoulin incita i suoi a rimanere in testa al plotone per non perdere altro terreno e ad assecondare l’azione dei tedeschi sono gli uomini Tinkoff di Peter Sagan. Ai -35, la formazione dello slovacco prende le redini in mano: il 25enne, sulla carta favorito di turno, vorrebbe aumentare il proprio bottino nel giro elvetico che con 10 affermazioni lo vede ai piedi del podio di questa storica classifica.
L’ascesa verso il GPM di Cumiasca stravolge i piani della frazione: davanti i battistrada perdono Marcato che taglia i traguardi volanti per primo ma ai -18 alza bandiera bianca. I due scollinano con un vantaggio attorno al minuto.
Anche nel gruppo c’è movimento: diversi corridori perdono terreno e, quando viene ripreso l’italiano della Wanty, il plotone conta una cinquantina di unità con Sky e Katusha che appaiono le ammiraglie più attiva sulla salita. Tra i più attivi anche l’atelta dell’AG2R Domenico Pozzovivo.
Nel tratto finale della discesa, il distacco è di appena 15″ e la pioggia comincia a diventare un avversario in più per i corridori. Ai -8, si compatta il gruppo e Michael Albasini, svizzero della Orica, dopo un primo tentativo di selezione fallito riprova una seconda fuga: seguito dal belga della AG2R Bakelants, scavano un piccolo solco di 15″ sugli inseguitori e circa 2000 metri dopo vengono ripresi dal colombiano della Sky, Henao. Ma ai -5 il gruppo torna compatto e comincia il ‘tutti contro tutti’: Albasini e Coppel (IAM) sono più attivi ma i loro strappi vengono ricuciti.
Alla volata Sagan e Matthews (Orica) si presentano col biglietto dei favoriti ed è proprio lo slovacco a trovare l’11.o centro personal, aiutato da un grandissimo Rafal Majka. In seconda posizione Moreno della Katusha e gradino più basso per Pinaut (FDJ). L’olandese Dumoulin rimane leader della corsa.









