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FOCUS – Inter confusa, Milan deciso: la “Piazza Affari” del calcio meneghino

FOCUS – Inter confusa, Milan deciso: la “Piazza Affari” del calcio meneghino

Fino a un mese fa la situazione mercato nel calcio milanese sembrava ben definita; l’Inter era annunciata come assoluta protagonista del mercato, tanti nomi importanti accostati ad Appiano Gentile, dichiarazioni importanti di molti esponenti della società nerazzurra, come Mancini e Zanetti, ma soprattutto l’idea di un progetto ben definito che proprio con l’arrivo del tecnico di Jesi, sembrava finalmente pronto ad incanalarsi sui binari giusti. Dall’altra parte del Naviglio invece il clima era quello della rassegnazione. I tifosi erano tristemente rassegnati ad un mercato di parametri zero, che avrebbe ancora una volta guardato più al prezzo che all’utilità degli elementi e dalla società non arrivavano grandi rassicurazioni.

Poi è cambiato tutto, nel giro di poco tempo. Prima l’Inter si è scoperta debole di appeal e sono arrivati in serie i rifiuti, da giocatori e società; il caso più eclatante rimane quello di Yaya Tourè, sul quale si erano sbilanciati in molti, per poi vederlo lentamente sfumare. Le trattative sembrano avvenire in maniera confusa e poco ragionata, con tanti nomi accostati e poi ignorati. Basti pensare a tutti i giocatori di cui si è parlato, anche solo per il centrocampo: Camacho, Melo, Motta, Kondogbia, Allan, Nainggolan, Mbia, Imbula…
Per spiegare questa inversione di rotta, non vanno dimenticate le sanzioni UEFA legate al Fair Play finanziario e il mancato raggiungimento dell’Europa, che di certo non hanno aiutato i nerazzurri a muoversi in maniera decisa nelle prime battute di questo calciomercato.
Discorso totalmente diverso in casa Milan, dove l’ingresso di Mr Bee ha innanzitutto portato un’immagine rinnovata del club rossonero, più strutturata su un progetto e più aperta al cambiamento, ma soprattutto ha garantito a Galliani e agli altri uomini mercato una liquidità mai vista negli ultimi anni, grazie anche alla partnership con il fondo Doyen.
Già i primi nomi accostati al mercato rossonero sembravano un sogno fino a poco tempo fa e la sensazione è che per molte delle pedine individuate dalla società, la chiusura sia anche imminente. L’esempio più lampante è Jackson Martinez, per il quale il Milan sembrerebbe pronto a pagare la clausola rescissoria di 35 milioni, una cifra che nel campionato italiano è stata raramente sborsata negli ultimi anni. Il costo del cartellino ha un’eco maggiore se si pensa che il mancato approdo in Europa, non ha garantito alcuna entrata degna di nota nelle casse del club.

Siamo ancora a giugno, ma la sensazione è che la sicurezza dell’Inter in fase di mercato si sia smarrita e in questo momento all’ombra del Duomo sia il Milan a fare la voce grossa. Tuttavia è difficile che Mancini (spesso abituato a vere e proprie rivoluzioni nel corso delle trattative estive), non prenda in mano la situazione, facendo chiarezza sul progetto e sul modus operandi, per affrontare al meglio la prossima stagione e anche la stracittadina con l’amico Mihajlovic. Il primo derby, dunque, è già iniziato.

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Pietro Ruffelli

Ho 20 anni e studio scienze politiche. Vivo a Milano da sempre e da sempre amo lo sport in tutte le sue forme. Ma il cricket proprio non lo capisco