Nella sala stampa del ‘Gloriano Mugnaini’ di Bogliasco, il clima è sempre lo stesso. Cambia l’allenatore ma non la personalità: molto forte e dominante com’era quella di Mihajlovic e com’è quella di Zenga.
L’Uomo Ragno riabbraccia la Sampdoria dopo quasi 20 anni e l’ex portiere sottolinea la grande felicità per il suo ritorno a casa e in una famiglia che gli ha sempre voluto bene. La conferenza comincia con le parole del ds Osti che spiega il motivo della scelta di Zenga:” Non sono mai stato un bomber ed uno dei due gol che feci in SerieA lo segnai a lui in un Inter-Atalanta nel 1984, così dovevo saldare il debito“. Poi tocca all’ex tecnico di Catania e Palermo:” Torno a casa, torno in famiglia e non sarò di passaggio. Ho un accordo annuale perchè non voglio essere di peso e non sono una persona che bada al contratto. Io voglio lavorare bene senza diventare un peso: per me la Samp è un punto d’arrivo.” L’allenatore spiega la scelta del personale:” Cagni lo conosco da 35 anni e ci siamo sempre tenuti in contatto. Sarà la persona che mi completerà, soprattutto nel carattere, lui come Bellucci conosce bene l’ambiente ed abbiamo affinità. Preparatore dei portieri sarà Antonello Brambilla che l’anno scorso a Trapani è stato eletto il migliore nel suo lavoro della Serie B ed ha scoperto talenti come Marchetti e Sirigu.”
Accompagnato dal direttore sportivo e dall’avvocato Romei, sono stati tanti gli argomenti toccati da ‘Coach Z’:” Il mercato chiude il 3 settembre: è un bene perchè se vediamo qualcosa che non va potremo migliorarla, un male perchè comunque avremo già fatto un buon numero di partite e prima di queste vorrei già avere la rosa definitiva per le mani. Stesso discorso vale per Cassano, da qua a settembre potranno cambiare tante cose. La squadra c’è, andrà completata comunque sono già stati fatti tre acquisti.” Con l’aiuto di Romei parla dell’Europa League, una situazione che nelle ultime ore pare essersi complicata:“ Siamo fiduciosi e settimana prossima avremo la decisione.“
Poco dopo la metà della conferenza, fa capolino Ferrero, accompagnato da Edoardo Garrone, e lo show è completo perchè oggi viene festeggiato il primo anno di presidenza del ‘Viperetta’:” Eto’o? E’ un bravissimo ragazzo ma, se vorrà andare, non potrò tenerlo per la giacchetta. Cassano? Mi state ‘fracassando’ la testa con sto ragazzo. Zenga? Lo sosterrò fino alla morte. Garrone, il papà di Edoardo, scelse me tra i tanti ed è il mio angelo custode.” Chiusura dedicata a Mihajlovic, Ferrero dice:” Finisce 2-0 per Zenga...”, l’Uomo Ragno è più sportivo:” Non l’ho ancora sentito ma lo farò presto, se faremo più punti di quest’anno lui sarà contento perchè tifa per i suoi amici.”
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