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CILE-ECUADOR 2-0: Cileni sottotono, il fattore V (Vidal e Vargas) è sufficiente

CILE-ECUADOR 2-0: Cileni sottotono, il fattore V (Vidal e Vargas) è sufficiente

Al termine di Cile-Ecuador, la redazione di Lo Sport 24 vi propone cronaca e pagelle del primo incontro di Copa America, disputatosi questa notte all’ Estadio Nacional di Santiago del Cile).

L’attesa è finita: dopo la tradizionale cerimonia d’apertura del torneo, condita dall’esecuzione dell’inno ufficiale della Copa e da uno sfarzoso spettacolo pirotecnico, la massima competizione nazionale del Sudamerica muove il primo passo dell’edizione 2015, all’interno della calda cornice di Santiago. Ad aprire le danze, la Roja allenata da Sampaoli e gli ecuadoregni di Quinteros. Nell’undici titolare dei padroni di casa compare il nome di Arturo Vidal, alle spalle di Alexis Sanchez e del Mago Valdivia: malgrado il suo tardo rientro in terra natia, il numero 23 juventino sembra essere un grimaldello irrinunciabile per scardinare le altrui difese. Gli ospiti, da parte loro, confermano la formazione annunciata, con Bolaños e Valencia terminali offensivi.

I primi tre minuti scoprono una doppia occasione per la prima punta dei Gunners: prima l’esterno del numero 9, solo davanti a Dominguez, sfiora il palo alla sinistra dal portiere, poi i guantoni dell’avversario ecuadoregno bloccano un pallonetto tentato dal Niño Maravilla. In entrambi i casi, il passaggio vincente porta la targa di Jorge Valdivia. Gli ospiti, giocando di rimessa, si rendono pericolosi perlopiù grazie alle intuizioni personali di Montero, mai seguito fino in mondo dai propri compagni. I rossi rischiano di sbilanciarsi troppo in avanti, ma producono nitide occasioni da gol: è il caso di Isla, il cui sinistro ravvicinato – tentato dopo una triangolazione di prima con Sanchez – termina debolmente di poco a lato. La squadra di Sampaoli gioca a pochi tocchi, mentre gli ecuadoregni puntano unicamente sulle ripartenze veloci e sulla superiorità fisica in difesa. Eccetto le occasioni ivi riassunte, la prima frazione si dimostra quantomeno sterile, non fruttando la rete per alcuna squadra: non una novità per i cileni, che non hanno mai segnato nei primi tempi delle ultime due edizioni della Copa America.

Ad inizio ripresa, Sampaoli rinforza il reparto offensivo, togliendo un inesistente Beausejour ed inserendo l’ex-Napoli Edu Vargas. Ma l’inizio di ripresa pare la copia dei primi 45′ minuti: di fronte all’inefficacia delle azioni offensive cilene, l’Ecuador guadagna coraggio e va vicino al colpaccio, con una conclusione a lato di Valencia. Al 56′, la pronta risposta cilena: un’azione dalla sinistra di Sanchez, decentratosi dopo l’ingresso di Vargas, viene finalizzata dal mancino di Vidal, la cui traiettoria tuttavia non è diretta verso lo specchio avversario. Le squadre, col passare dei minuti, si allungano, ma le cervellotiche tattiche offensive cilene e gli errori di misura (del Mago, sopra tutti) vanificano tutta la buona volontà messa in campo. Al 63′, un’intuizione di Sanchez trova il subentrato Vargas in area: destro senza troppe riflessioni, respinto dal puntuale Dominguez. Due minuti dopo, il punto di non ritorno del match: un ingenuo Bolaños strattona Vidal, appena entrato in area dalla sinistra. Il direttore di gara indicata il dischetto: proprio lo juventino si presenta dagli undici metri e realizza, calciando alla sinistra di Dominguez. Dopo la rete, ulteriore vanto italiano: entra Mati Fernandez, in forza alla Fiorentina, per Valdivia. Nel versante opposto, Quinoñez sostituisce Lastra. I padroni di casa provano ad amministrare il vantaggio con calma, ma i dribbling di Jefferson Montero ed alcune amnesie difensive del trio Jara-Medel-Mena rischiano di costare caro. Ad otto minuti dal termine, un brivido corre sulla schiena dei tifosi accorsi all’Estadio Nacional: su un pallone quasi lanciato a casaccio in area da Ayovì, Valencia stacca di testa e centra in pieno la traversa, a Bravo nettamente battuto. Un minuto dopo, si realizza la dura legge del calcio: servito da Sanchez, Vargas si presenta davanti a Dominguez e timbra la sua prima rete nel torneo. Complice, per il raddoppio cileno, uno sciagurato Ibarra, il cui retropassaggio serve di fatto Sanchez al limite dell’area ecuadoregna. Gli ospiti, per coronare una gara di sacrificio, provano fino alla fine ad accorciare le distanze: ma, approfittando della larghezza delle squadre, è Sanchez ad avvicinarsi alla rete personale. Le occasioni finiscono qua: c’è spazio solo per un’espulsione inutile guadagnata da Mati Fernandez (doppio giallo). Dopo quattro minuti di recupero, la “prima” della Copa America 2015 va in archivio: 2 a 0 rotondo per i favoriti. Alla prova dei fatti, il Cile esce pragmaticamente dall’incognita dell’esordio con tre punti in saccoccia: per il buon gioco, pregasi aspettare i prossimi incontri.

 

TABELLINO

CILE-ECUADOR: 2-0

Marcatori: 67′ Vidal (R), 84′ Vargas

CILE (3-4-1-2): Bravo 6,5; Jara 6, Medel 6, Mena 5,5; Isla 6, Marcelo Diaz 5,5, Aranguiz 6, Beausejour 5 (46′ Vargas 6,5); Vidal 7; Valdivia 5 (67′ Fernandez 4,5), Sanchez 6,5. All.: Sampaoli 6.

ECUADOR (4-4-2): Dominguez 6,5; Paredes 5,5, Erazo 5,5, Achilier 6,5, Ayoví 6; Lastra 5 (67′ Quinoñez 5,5), Noboa 5,5, Martínez 5 (80′ Ibarra 5), Montero 7; Bolaños 5,5, Valencia 6. All.: Quinteros 5,5.

 

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Yannick Aiani