Proprio quando il ciclismo ne sembrava uscito, il movimento ripiomba sotto l’ombra nera del doping. L’UCI ha fermato due atleti trovati positivi durante i controlli: trattasi di Ramòn Carretero e Petr Ignatenko.
Il 27enne russo, corridore della RusVelo, ed ex Katusha, non ha superato il test per l’ormone della crescita dello scorso 8 aprile.
Discorso diverso per il panamense della Southeast: il 24enne infatti è risultato positivo all’EPO durante il Giro di Turchia, corso a fine aprile. Carretero ha poi disputato le prime due tappe del Giro d’Italia dopo le quali si è ritirato, probabilmente venuto a conoscenza della sua situazione. Ad aggravare l’accaduto, il fatto che il team di Angelo Citracca, che ben si è comportato nella Corsa Rosa, non sia nuovo a simili episodi ricordando i casi Di Luca e Santambrogio.
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