Invitato alla Fiera del Libro di Imperia per parlare del proprio libro, dal titolo ‘Sparviero‘, Patrizio Oliva ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sulla boxe e sulla sua carriera. LoSport24.com ha raccolto, in esclusiva, le sue parole.
BOXE –“Come appassionati di pugliato dobbiamo cercare di dare una immagine diversa da quella che è il sentire comune. La boxe non è il trionfo della violenza, bensì il trionfo del bello: io ho sempre cercato questa bellezza che mi ha affascinato fin dalla prima volta che misi piede in palestra a 8 anni. Per me la boxe è la vera arte, io ho lottato per la gloria e non per soldi anche se vengo dalla miseria. Così combattevano i guerrieri dell’Antica Grecia. ”
Oliva ruba la scena come faceva sul ring, sempre sicuro nelle sue parole che esplicano concetti chiari:” Ricordiamoci che non possiamo mai parlare di scontro ma sempre di incontro, anche nel combattimento il quale si svolge all’interno di un sistema fatto di regole con la prima che insegna il rispetto per l’avversario.“
NAPOLI – Il pugile partenopeo parla di lui, della sua Napoli, delle radici calabresi e del suo presente tra teatro e…mozzarelle:” Posso dire che ho sempre unito lo spirito delle due terre dalle quali provengo: ho la forza d’animo dei napoletani e la caparbietà dei calabresi ma, per rendervi l’idea del mio attaccamento al Vesuvio, vi racconto un aneddoto: un giorno mi scrisse Angelo Dundee, che fu anche agente di Alì e Ray Sugar, e mi offrì un contratto in bianco sul quale avrei potuto la cifra che volevo. Però sarei dovuto andare negli USA, trasferirmi là ed allenarmi con lui. Risposi:” Non posso, amo troppo Napoli”. Ad oggi ho tante cose per le mani: imprenditorialmente produciamo mozzarelle all’estero, dal caglio congelato, perchè anche gli stranieri possano gustare la vera mozzarella di bufala. Inoltre ho appena finito una tourneè teatrale nella quale interpreto Pulcinella ed ho ricevuto parecchi complimenti.
Abbiamo anche avviato un progetto con altri olimpionici concittadini: io mi occupo della palestra. Diamo l’opportunità ai bambini che non possono permetterselo, di fare sport gratuitamente; cerchiamo di dare una mano nel sociale.”
Prima di chiudere il capitolo ‘Napoli’, viene chiesta ad Oliva una considerazione su Saviano:” Ha scoperchiato qualcosa di incredibile ma adesso la faccenda sta diventando troppo romanzata. Prendete la serie ad esempio: ci sono parecchie cose non vere e soprattutto, ad un certo punto, lo spettatore si ritrova a fare il tifo per i delinquenti.”
AMARCORD – Il pugile spolvera qualche ricordo, non sempre piacevole:” Mi ero appena ritirato, quando il mio agente mi disse che aveva organizzato un incontro con Hector Macho Camacho. Io allora tornai, non vedevo l’ora di scontrarmi col più forte ed in palio c’era una borsa da due miliardi di lire, ma poco prima della data l’avversario si ritirò. Ero deluso e in pochi giorni ripresi subito il peso perso, venne così organizzato l’incontro con Coggi. Provai a rimettermi in forma ma venni sconfitto.“
OGGI – Gli viene mostrata una foto del volto tumefatto di Benitez ed è lo spunto per parlare della boxe di oggi:” Il pugilato con lui non c’entra: questo sport gli dato tutto ad iniziare dalla ricchezza e dalla fama. Poi però non ha condotto uno stile di vita adeguato, quanto gli è accaduto non c’entra con la boxe. Su Maywether vs Pacquiao? Beh hanno un generato un volume di affari enorme, tutto per merito loro, e dunque le cifre che hanno ricevuto sono giuste: loro salgono sul ring, loro rischiano al vita. Alla faccia di chi dice che la boxe è lo sport dei poveri. Oggi bisogna insegnare ai ragazzi a non avere paura: è cambiato tutto, ora in allenamento se gli tirano pugno girano la faccia. 30 anni fa non era così, quando accadeva ti dicevano:” Cambia mestiere!“









