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EUROPA LEAGUE – Il pagellone: voti, analisi e commenti sulle protagoniste del torneo

EUROPA LEAGUE – Il pagellone: voti, analisi e commenti sulle protagoniste del torneo

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Nonostante la riconferma del Siviglia campione, tante altre squadre, come il Dnipro, hanno messo in mostra le proprie abilità in questa Europa League 2015. Vi proponiamo il pagellone del torneo a partire dagli ottavi di finali, con voti e giudizi sulle migliori 16 del torneo. Purtroppo nessuna vera e propria eccellenza tra le italiane che hanno disatteso le previsioni e non sono riuscite nemmeno ad approdare in finale. Vi ricordiamo che i voti delle squadre provenienti dalla Champions League sono stati assegnati in base alla sola performance di Europa League.

AJAX: 6.5 – Gli olandesi non si smentiscono e dopo aver eliminato agevolmente la Legia Varsavia ai sedicesimi, sono costretti a fermarsi già agli ottavi di finali contro i futuri vice-campioni del Dnipro, riconfermando ancora una volta che l’inesperienza si paga, tanto. Dopo un girone di Champions League piuttosto complicato, i ragazzi di De Boer si guadagnano una sufficienza abbondante nonostante l’eliminazione contro una formazione alla portata. La sensazione è quella di una squadra che ha ancora molto da imparare per crescere anche a livello internazionale.

BESIKTAS: 6.5 – I turchi sorprendono un pò tutti. Dopo aver spaventato l’Arsenal nei preliminari di Champions, la formazione di Bilic ha disputato un girone di Europa League piuttosto agevole. Le soprese arrivano ai sedicesimi dove i bianconeri si impongono nel doppio scontro diretto con il temibile Liverpool. L’eliminazione però non tarda ad arrivare, agli ottavi il Club Bruges non ha pietà e vince sia andata che ritorno mandando a monte i sogni di gloria dei turchi. Squadra che ha investito parecchio ma non ha saputo organizzare al meglio i reparti, mercato troppo “mediatico” e poco concreto.

CLUB BRUGES: 7.5 – La formazione di Preud’homme è una delle sorprese più liete della competizione. Nel girone eliminatorio si sbarazzano di tutti concludendo in prima posizione davanti al Torino di Ventura. Ma il bello arriva nella fase ad eliminazione diretta, dopo aver regolato in scioltezza i danesi dell’Aalborg, i belgi eliminano con un complessivo 5 a 2 il temibile Besiktas di Bilic. La folle rincorsa della squadra di Bruges si ferma ai quarti di finale, stoppata da un’altrettanta bella favola dello sport, il Dnipro, futura finalista del torneo. La squadra belga gioca un bel calcio organizzato e propositivo che mette nelle condizioni Bolingoli-Mbombo di mettersi in mostra a soli 18 anni, segnando 3 reti in 6 presenze.

DINAMO KIEV: 6.5 – Gli ucraini riescono a fare bella figura nonostante i connazionali del Dnipro gli rubino poi la scena. La squadra di Rebrov riesce ad eliminare i modesti francesi del Guingamp ai sedicesimi, per poi esaltarsi contro l’ultima inglese superstite, l’Everon. Contro i Toffees arriva un 7-3 complessivo che proietta gli ucraini ai quarti contro la Fiorentina di Montella. I viola sono superiori e lo dimostrano, in ogni caso il cammino è positivo e i talenti di casa non mancano.

DINAMO MOSCA: 6.5 – La squadra di Cercesov non riesce nell’impresa di eliminare il Napoli agli ottavi ma si rende protagonista, nonostante la rosa temibile, di un cammino sufficiente. Dopo un girone concluso a pieni punti, i russi passeggiano sull’Anderlect ai sedicesimi. Nonostante si potesse fare qualcosa di più il Napoli ha rappresentato un avversario duro da affrontare e l’eliminazione è più che accettabile.

DNIPRO: 9 – Cammino semplicemente pazzesco. La squadra di Markevich dimostra a tutto il mondo che per andare avanti basta crederci e lottare. Nonostante un girone davvero disastroso e una qualificazione ai sedicesimi dipesa da un gol ingiustamente annullato al Qarabag, gli ucraini danno il meglio nella fase a eliminazione. Olympiacos, Ajax, Club Bruges e Napoli, no, non è uno dei prossimi gironi di Champions League ma sono tutte le squadre eliminate da Kalinic e compagni. Semplicemente straordinari nel gioco fisico e nella determinazione in campo. Portroppo i limiti vengono a galla proprio nella pirotecnica finale contro il Siviglia ma poco importa, sono già entrati nella storia.

EVERTON: 5.5 – Per quelle che erano le premesse e il potenziale a disposizione, i Toffees sono autori di un percorso pessimo. Dopo la fase a gironi piuttosto tranquilla, nei sedicesimi arriva la passeggiata contro gli svizzeri dello Young Boys. Agli ottavi arriva la prima squadra con un minimo di tecnica e tattica, il risultato è un’eliminazione vergognosa contro la Dinamo Kiev, all’Olympisky arrivano addirittura 5 reti in 90 minuti. Sopravvalutati.

FIORENTINA: 7.5 – Che dire della Viola? La squadra di Montella si rende protagonista di un ottimo cammino ma si presenta alla delicata doppia sfida con Siviglia nella peggior condizione psico-fisica possibile. Le tante assenze non sono un’attenuante per una squadra che sulla carta avrebbe potuto anche vincere. In ogni caso la formazione gigliata mette in mostra tutte le proprie caratteristiche e si piazza in top 4.

INTER: 6 – La formazione nerazzurra passeggia per l’intera fase a gironi. Ai sedicesimi i meccanismi di Mancini cominciano già a schricchiolare per poi spezzarsi inesorabilmente contro l’attrezzatissimo Wolfsburg. Gli errori individuali ed una scarsa attenzione per i dettagli costano caro ad una squadra che, dati alla mano, avrebbe potuto benissimo essere tra le migliori. La doppia gestione Mazzarri-Mancini non ha aiutato probabilmente ad affrontare con la giusta continuità il cammino europeo, peccato. Sufficienza piena ma è troppo poco per l’Inter.

NAPOLI: 7 – La squadra partenopea si conferma ormai da 2/3 anni sempre la solita corrazzata discontinua e nervosa. Il cammino piuttosto blando porta ai quarti di finale dove il temibilissimo Wolfsburg viene annientato con una doppi aprestazione davvero stupefacente. L’urna è benevola e regala agli azzurri il modesto Dnipro, arrivato quasi per caso all’appuntamento con la storia. Le parate di Boyko e il nervosismo dei napoletani costano caro e portano ad un’eliminazione meritata e dolorosa. Benitez ha commesso tanti errori ma anche i giocatori non hanno saputo interpretare la doppia semifinale, perdendo la testa e la finale. Bene ma non benissimo.

ROMA: 5.5 – La banda di Garcià non ci ha capito molto di questa competizione. L’inesperienza internazionale della rosa è stata messa in mostra già dal doppio incontro col Feyenoord per poi sfociare in un collasso sportivo contro la Fiorentina agli ottavi. I giallorossi avevano tutte le carte in regola per entrare nell’elitè della competizione ma finiscono per rimanere invischiati nella marmaglia degli ottavi. L’Europa League poteva rappresentare una orta di tirocinio per la prossima Champions Legaue, un pò come per la Juventus lo scorso anno, invece i giallorossi sprecano tutto e perdono inesorabilmente il derby tricolore con la Viola. Malaccio.

SIVIGLIA: 9.5 – Squadra davvero fenomenale. Gli uomini di Emery sono un tritatutto e distruggono tutto ciò che incontrano nel loro cammino. Nonostante la fase a gironi stentata, la squadra spagnola si rende protagonista di parecchie eliminazioni rilevanti già dai sedicesimi. Prima i tedeschi del Borussia Monchengladbach, poi i connazionali del Villareal. Ai quarti c’è la super sifda con lo Zenit di Villas Boas e anche in questo caso i biancorossi hanno la meglio. La Fiorentina si arrende senza opporre resistenza mentre il Dnipro lotta fino alla fine ma si inginocchi aallo strapotere offensivo di bacca e compagni. Squadra davvero interessante che se non dovesse diventare un supermercato quest’estate, potrebbe rappresentare una scheggia impazzita della prossima edizione di Champions League. Due di fila.

TORINO: 7 – La squadra granata fa il massimo. Spinta dal caldissimo pubblico di Torino, la squadra di Ventura riesce a passare indenne il girone di qualificazione per poi eliminare il temibile Athletic Bilbao ai sedicesimi. Purtroppo per Glik e compagni lo Zenit è di un altro livello, ma va bene così. Voto alto meritato grazie alla costanza di rendimento e alla mentalità combattiva che gli sono valsi un posto nella top 16.

VILLAREAL: 6.5 – Che dire? Il sottomarino giallo avrebbe potuto fare ben più strada ma per sua sfortuna è capitata già agli ottavi contro i campioni in carica e futuri campioni del torneo. la squadra di Macelino fa il suo ed elimina il Salisburgo ai sedicesimi ma contro il Siviglia si arrende. Vietto e compagni possono comunque valutare in maniera positiva tutto il cammino svolto, per provarsi a migliorare nel prossimo futuro.

WOLFSBURG: 6.5 – Da una squadra schiacciasassi ci saremo aspettati di più. Ad un certo punto sembravano addirittura i favoriti, poi è bastato un Napoli concentrato per spazzare via il tutto. Date le ottime qualità della rosa ci saremmo aspettati qualcosa in più. Il prossimo anno ci sarà la Champions League per loro e questo tipo di rendimento altalenante non potrà bastargli.

ZENIT S.P: 7.5 – La squadra di Villas Boas è sembrata in palla sin dalle prime fasi. Bel gioco e risultati sempre altamente positivi. Poi hanno avuto la stessa sfortuna del Villareal, incontrare il Siviglia prima della finale. Hulk e Witsel sono tornati ad esprimersi su livelli buoni e la squadra intera ne ha risentito, positivamente. Voto alto meritato non tanto per il cammino dei russi, ma per la concreta sensazione di solidità dell’11 che è sceso in campo in questa stagione. Poteva andare meglio.

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Shant Ardimwich Hartoonian

Sono un 23enne del modenese. Laureato in ingegneria meccanica all'Università di Modena. Grande appassionato di sport e storia moderna col "vizio" della scrittura.