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GIRO D’ITALIA- 16a tappa: Mikel Landa fa il bis all’Aprica. Contador sempre più in rosa, Aru in difficoltà

GIRO D’ITALIA- 16a tappa: Mikel Landa fa il bis all’Aprica. Contador sempre più in rosa, Aru in difficoltà

Mikel Landa è il vincitore della Pinzolo- Aprica, tappa fantastica ricca di colpi di scena, fin’ora decisamente la più bella di questo Giro d’Italia 2015. Il corridore della Astana ha battuto con uno scatto negli ultimi chilometri Steven Kruijswijk a 38” giunto secondo e Alberto Contador a 38”, giunto terzo. Quarto Trofimov 2’03”, quinto Amador 2’03”, sesto Hesjedal a 2’10”, e settimo fabio Aru, giunto in solitaria a 2’51” di ritardo.

Il Giro d’Italia 2015 è arrivato ad una delle sue frazioni più affascinanti, la Pinzolo- Aprica, 174 km conditi da 5 gpm, ma soprattutto col mitico Mortirolo a fare da spauracchio nel finale. La tappa parte in salita, con il passo del Campo Carlo Magno, ed è Betancur, a caccia di punti per la maglia azzurra scollinare in vetta. Dopo la prima ascesa di giornata prende il largo la fuga di giornata: Ryder Hesjedal (Cannondale Garmin), Nikolay Mihaylov (CCC Sprandi), Przemyslaw Niemiec (Lampre Merida), Ruben Fernandez (Movistar), Sander Armée (Lotto Soudal), Franco Pellizotti (Androni Sidermec), Fabio Felline (Trek), David de la Cruz (Etixx QuickStep), Edoardo Zardini (Bardiani CSF) e Brent Bookwalter (BMC), a cui dopo il Passo del Tonale si va ad aggiungere Simon Clarke (Orica- GreenEdge). Per gli undici avventurieri vantaggio massimo di soli 2’10”a 80 km dall’arrivo. Sul primo passaggio ad Aprica Hesjedal si lancia all’attacco tutto solo abbandonando i suoi 10 compagni di fuga. Lungo la discesa dell’Aprica a causa di un foratura della maglia rosa il gruppo si spezza in vari tronconi. Aru è nella prima parte, Contador è invece attardato e coi suoi compagni di squadra cerca di rientrare. Nell tratto in falsopiano che precede il passo del Mortirolo la situazione è convulsa: Hesjedal è in testa, dietro di lui i suoi ex compagni di fuga con tre uomini Katusha tra cui Trofimov, alle loro spalle il gruppo Aru, e ancora più indietro il gruppo Contador.

All’imbocco del Mortirolo arriva in testa il gruppo cui sono presenti Aru, con tre scudieri e Trofimov, con due compagni. A 50”il gruppo Contador, rimasto coi soli Kreuziger e Boaro, che però devono mollare fin dai primi metri di salita. Nel primo chilometro di ascesa il pistolero inizia la sua scalata en “dansuese” per cercare di rientrare sulla maglia bianca, intanto l’Astana spreme Landa per avvantaggiare il più possibile Fabio Aru. Com’era prevedibile sul terribile Mortirolo la corsa esplode e nel giro di pochi chilometri molti corridori perdono contatto costretti a salire del proprio passo. Dopo circa 5 km di salita in testa restano i soli Kruijswijk, Aru e Landa, che rallenta per stare a fianco del suo capitano, mentre in quarta posizione c’è già Contador che sopravanza Trofimov ed Hesjedal. Neanche a metà ascesa la rimonta di Contador è terminata Aru e Landa ( che fino a qui è andato all’80%per aspettare il sardo) sono stati ripresi, mentre Kruijswijk ha una decina di secondi di vantaggio. Tempo di riprendere fiato ed ecco che il fuoriclasse spagnolo riparte secco e abbandona la compagnia, Landa in un primo momento aspetta Aru, mentre quando ha il via libera si riporta in un amen sulla maglia rosa. Nella seconda parte di salita si ghiacciano le posizioni: in testa Kruijswijk, Contador e Landa ( questo l’ordine anche allo scollinamento), alle loro spalle Trofimov ed Hesjedal attardati di 55″, in sesta posizione transita Amador a 1’49”, mentre è settimo Fabio Aru, che paga 1’52”, in evidente difficoltà sulle terribile rampe della salita Pantani di questo Giro 2015.

A fine discesa, a Edolo, Trofimov è 33″ dai tre di testa, Hesjedal è poco distante dal russo, e la coppia Amador- Aru è a 1’30”. Il sardo però si imbatte nella sfortuna che a causa di un salto di catena è costretto a cambiare bici e a perdere la scia del corridore della Movistar. Nei chilometri finali verso Aprica si danno cambi regolari Contador e Kruijswijk, mentre Landa sta a ruota. Alle loro spalle si forma un terzetto con Trofimov, Hesjedal, Amador; Aru invece stringe i denti, ma non riesce a rientrare. A quattro chilometri dalla fine Mikel Landa scatta per andare a cogliere la sua vittoria in questo Giro, alle sue spalle Contador detta il ritmo per se e per Kruijswijk che lo segue a ruota. Il basco arriva al traguardo a braccia alzate, secondo Steven Kruijswijk e terzo Alberto Contador. Quarto Trofimov a 2’03”, quinto Amador 2’03”, sesto Hesjedal 2’10” e settimo Fabio Aru a 2’50”. Ottavo Caruso a 3’16”. 

Contador è sempre più maglia rosa, al secondo posto ora troviamo lo stesso Mikel Landa a 4’02”, terzo Fabio Aru a 4’52” e quarto Andrei Amador a 5’48”. 

Ordine d’arrivo:

1 Landa
2. Kruijswijk a 38
3. Contador m.t.
4. Trofimov a 2:03
5. Amador m.t.
6. Hesjedal a 2:10
7. Aru a 2:51
8. Caruso a 3:16
9. König a 3:19
10. Betancur m.t.

Classifica generale:

1 Contador
2 Landa +4:02
3 Aru +4:52
4 Amador +5:48
5 Trofimov +8:27
6 Konig +9:21
7 Caruso +9:52
8 Kruijswijk +11:40

 

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FrancoAceto