l’8a tappa del Giro d’Italia regala il secondo arrivo in salita: a Campitello Matese (15 km al 10% di media) la vittoria va a Benat Intxausti (Movistar) dopo una lunga fuga. Secondo posto per Landa (Astana), Contador (Tinkoff) difende la maglia rosa.
Dopo un primo tentativo stoppato dal gruppo (media della prima ora che sfiora i 47 km/h) va via “di forza” la fuga di giornata: il primo ad andare è Steven Kruijswijk (LottoNL – Junbo), dietro di lui ci sono Bongiorno (Bardiani), Betancur (Ag2r), Samoilau (CCC), Reichenbach (IAM), Pellizotti (Androni), Niemiec (Lampre), Intxausti (Movistar), Finetto (Southeast), Danielson (Cannondale – Garmin), Zakarin (Katusha) e Vandewalle (Trek), il gruppo controllato dalla Tinkoff della maglia rosa Contador controlla e lascia fare. Sulla salita di Forca d’Acero è Pellizotti che si stacca insieme a Betancur per riprendere l’olandese, che viene raggiunto subito dopo il Gpm. In discesa attacca anche Vandewalle, che riprende facilmente i tre davanti che ai -77 km hanno poco più di un minuto sui primi inseguitori e oltre 9′ minuti sul gruppo sempre guidato dalla Tinkoff e dalla Nippo di Cunego.
Gli inseguitori accorciano le distanze sui quattro fuggitivi mentre torna a piovere sulla corsa. Pellizotti si stacca e viene ripreso, lasciando in testa Kruijswijk, Betancur e Vandewalle che però non si fanno riprendere e vanno avanti a testa bassa, mentre nel gruppo si fa vedere anche l’Astana di Aru. Calma piatta a poco più di 16 km dall’inizio della salita di Campitello Matese: la Tinkoff tiene avanti Contador con il gruppo che dista dalla fuga circa 7′ minuti e mezzo. Davanti i tre leader non rallentano e portano il loro vantaggio sopra il minuto, mentre dietro l’Astana con Zeits si mette a tirare: l’impressione è che Aru voglia fare corsa dura in salita. Betancur, Kruijswijk e Vandewalle, un minuto e mezzo sui primi inseguitori, 5′ minuti e mezzo sul gruppo con i big, si aprono le danze: inizia la scalata a Campitello Matese.
Superati i primi due km, più simili ad un falsopiano che ad una salita vera e propria la fuga guadagna sui primi inseguitori, ma il gruppo recupera sensibilmente, con Elia Viviani a tirare per il capitano Porte. Dietro scatta Zakarin seguito da Bongiorno, mentre davanti allunga Betancur che però viene ripreso e saltato facilmente da Kruijswijk. L’olandese sembra andare via senza problemi, dietro gli inseguitori continuano a scattare: Intxausti e Reichenbach guadagnano su Bongiorno, Niemiec e Zakarin staccati di circa 15′ secondi. L’Astana scema il gruppo che ormai è composto da 30-35 corridori. Davanti Vandewalle si porta all’inseguimento dell’atleta della LottoNL che ha 30″ di vantaggio, mentre Betancur viene ripreso da Intxausti e Reichenbach; il gruppo è segnalato a 2’50” dalla testa. L’Astana continua martellante a fare il ritmo, ormai ridotto a poco più di 20 unità. Intxausti e Reichenbach riprendono Vandewalle, portandosi a 20 secondi da Kruijswijk, mentre dietro scoppia la gara: scatta Fabio Aru con Landa alla sua ruota, Contador risponde seguito da Porte e Uran. i big si fermano e Landa a sorpresa se ne va, rientrano altri gregari sui quattro assi tra cui Kyrienka, Konig e Cataldo nonché altri uomini di classifica come Caruso, Cunego, Atapuma, Van Den Broeck e Amador. Davanti Intxausti e Reichenbach riprendono e staccano tutti, ai -3km lo spagnolo attacca e stacca lo svizzero della IAM. Landa continua la sua scalata solitaria riprendendo e staccando Kruijswijk e Vandevalle, il gruppo con i big è segnalato ad un minuto dallo spagnolo della Movistar. Poco più di un km per Intxausti, che ha 30 secondi su Landa e 1’10” sul gruppo. Da dietro scatta Cunego, poco dopo ci riprova Aru con tutti i big che rispondono. Allunga Porte, rimangono i quattro assi e a sorpresa anche Cataldo regge benissimo il ritmo dell’atleta Sky. Davanti Intxausti taglia il traguardo: è lui a vincere l’8a tappa del Giro, secondo Landa, terzo Reichenbach, 4° posto per Aru.









