La redazione de LoSport 24 ha avuto il piacere di incontrare il Ds della Bardiani- CSf Roberto Reberberi. Si è parlato dei suoi corridori e di che Giro d’Italia sarà per il greenteam.
L’anno scorso tre tappe per la Bardiani- CSF, riuscirete a confermarvi?
“E’ difficilissimo! L’anno scorso è stata un’annata straordinaria, e per poco le tappe non furono quattro. Ci proviamo, siamo arrivati al Giro con una buona condizione, già al Giro di Turchia, all’Appennino e al Trentino abbiamo fatto vedere qualcosa, ma non abbiamo ancora vinto. La passata stagione avevamo vinto solo una corsa al Trentino prima del Giro, ma dalla corsa rosa in poi la squadra si è confermata come una delle migliori”.
Avete moltissime punte: Zardini e Bongiorno sono scalatori, Pirazzi che è un uomo polivalente, Colbrelli e Battaglin sono cacciatori di tappe, Ruffoni è veloce. Quale sarà la tattica, cambierà di tappa in tappa?
“Sicuramente, vedremo giorno per giorno in base ai percorsi i corridori che potranno muoversi. Non correremo come l’anno scorso quando abbiamo fatto una decina di tappe tranquilli per concentrarci nella seconda parte di corsa. Il Giro sarà nervoso dalle prime tappe e noi dovremo iniziare a muoverci da subito infatti sarà difficile fare risultato siccome la classifica non sarà allungata”.
Pirazzi farà classifica, punterà alla maglia azzurra o cercherà una tappa?
“Pirazzi è una mina vagante, non si sa cosa possa fare, non lo sa nemmeno lui. Vediamo lungo il Giro a cosa potrà ambire, se riuscirà all’Abetone a stare coi primi potrebbe anche provare a far classifica, ma io non sono tanto per cercare un 10°- 12° posto, preferisco un corridore che va all’attacco e che va a vincere una tappa come è successo l’anno scorso. Stefano anche se va abbastanza bene a crono non è un uomo propriamente da classifica, deve ancora migliorare, infaftti non è costante durante le tre settimane in modo da poter andar forte tutti i giorni e da poter stare coi primi a ogni tappa”.
Battaglin ha vinto una tappa nel 2013 e una nel 2014, però è incostante. Quest’anno sta raggiungendo la maturità che gli darà la costanza durante l’arco della stagione?
“No, è molto incostante. Noi abbiamo provato a correggere un po’ il tiro cercando di fargli fare un inverno migliore, provando a mantenere un peso limitato e facendo una buona preparazione, però anche quest’anno non ha ingranato subito. Arriva al Giro sempre in buone condizioni, riesce sempre a portare a casa una tappa, però non tutti gli anni sono uguali. Deve concentrarsi un po’ di più sulla preparazione, deve cercare di essere un po’ più motivato in maniera da iniziare bene la stagione, cominciare a vincere subito e dimostrare il corridore che è realmente”.
Bongiorno va davvero forte in salita. Riuscirà tra qualche anno a fare classifica considerando anche che c’è lo scoglio della crono da superare?
“Si, deve migliorare tantissimo a cronometro. E’ difficilissimo recuperare tutto il terreno in salita se consideriamo che complessivamente in un Giro può perdere anche 4-5-6 minuti a crono. Però lui quest’anno vorrebbe provare a fare classifica e a vedere già dalle prime tappe se riesce a stare coi primi. Se salta non c’è nessun problema perché sicuramente andrà all’attacco per cercare di portare a casa almeno una tappa, com’è successo l’anno scorso sullo Zoncolan”.
Per voi è un peccato questa cronosquadre d’apertura, in questo modo vi è molto più difficile giocarvi la possibilità di indossare la maglia rosa.
“Mah, la maglia si può prendere comunque perché nelle prime tappe che sono abbastanza nervose non escludo che possa arrivare una fuga di corridori che non impensieriscono i grandi della classifica generale che potrebbero anche lasciare la maglia per qualche giorno in modo da far lavorare le altre squadre”.
Colbrelli come sta? Ha avuto un inizio di stagione complicato, ora è in ripresa?
“Colbrelli ha avuto la mononucleosi. Ha passato un inizio di stagione travagliato tra la bronchite e altri problemi di salute. L’anno scorso era partito forte però al Giro non ha brillato, quest’anno è in crescita, va molto più forte in salita, contiamo di poterlo vedere tra i primi a Fiuggi o su altri arrivi del genere”.
La redazione de LoSport 24 ci tiene a ringraziare la Bardiani- CSF e Roberto Reverberi, il quale ha affrontato questa chiacchierata con simpatia e disponibilità. A loro vanno i nostri migliori auguri per il prosieguo della stagione. La riproduzione, anche solo parziale deve avvenire previa citazione della fonte.
Leggi anche: Giro d’Italia- 2a tappa, Viviani:” Ci ho sempre creduto”
Leggi anche: Giro d’Italia- 2a tappa: prima gioia per Elia Viviani









