Alla vigilia del Giro d’Italia Rigoberto Uran e Tom Boonen della Etixx- Quick Step hanno partecipato ad una conferenza stampa nella quale si sono prestati ad alcune domande. Ecco i passaggi più salienti.
Rigoberto Uran:
Dopo due secondi posti…
“2°,1°, non lo so. Già due podi è un risultato importante, abbiamo una bella squadra quindi vedremo”.
Per la crono, credi sia un vantaggio?
“Non sono Tony Martin! Non avrò tutto questo vantaggio. Nella crono non si può vincere il Giro perché dopo ci sono ancora molte montagne, anche se certamente la prova di Valdobbiadene farà molta differenza”.
Il Romandia che indicazioni ti ha dato, anche a riguardo proprio della cronometro.
“Sì, ho fatto il Romandia come l’anno scorso. Ho partecipato per il ritmo perché arrivavo da un periodo in Colombia. Il lavoro è stato buono e ora arrivo bene al Giro”.
Cosa ti aspetti dai giovani colombiani in questo Giro d’Italia?
“Ci sono Atapuma, Pantano, Acevedo che stanno andando bene. Penso che quest’anno si possa fare bene come l’anno scorso ( Quintana primo, Uran secondo, Arredondo maglia azzurra, ndr)”.
Tom Boonen.
Quest’anno la tua squadra non ha portato Cavendish, ma te che sei alla tua prima corsa rosa. Questo Boonen vuole fare il velocista o vuole fare una corsa “ alla Paolini”, che nel 2013, a 36 anni, vinse una tappa in collina e portò la maglia rosa per quasi una settimana?
“Non sono qui solo per gli sprint, ma per aiutare Rigo (Uran, ndr) e per lavorare per la squadra. Se nelle frazioni di pianura avrò delle possibilità giocherò le mie carte, al Giro di Turchia ho dimostrato di andar bene e di poter vincere delle tappe, spero di poter fare bene anche qui”.
Sei al tuo primo Giro d’Italia, come ti senti?
“L’Italia mi piace e mi piace questa regione, ho anche abitato a pochi chilometri da qui per qualche anno. Il Giro è una grande gara e non vedo l’ora di correrlo. E’ strano dopo tanti anni essere ancora all’esordio in una corsa”.









