Mancano solo cinque turni in Bundesliga alla fine della stagione, ma la classifica è ancora incerte, motivo in più per seguire da vicino questa 30° giornata.
Venerdì lo Schalke 04 è crollato contro il Mainz: salutata in stagione la possibilità di accedere in Champions League, la squadra di Di Matteo è ancora in corsa per l’Europa solo grazie alla figuraccia dell’Augsburg ad Amburgo.
Sabato il Dortmund ha battuto l’Eintracht e, se le avversarie continuassero a buttare via punti, allora forse la squadra di Klopp ha ancora qualcosa da chiedere alla classifica. Scontro facile per l’Hoffenheim che ha guadagnato tre punti contro l’Hannover e ora può addirittura riuscire nel colpaccio qualificazione per l’Europa League. Perso l’appuntamento con la vittoria per il Leverkusen, che a Colonia non va oltre il pareggio: il M’Gladbach batte 2-0 il Wolfsburg e guadagna il terzo posto. Il Bayern Monaco, fresco di rimonta contro il Porto e qualificazione alle semifinali di Champions, batte l’Herta e vince la Bundesliga per la 25a volta in virtù della sconfitta dei lupi.
VENERDI’ 24 APRILE
MAINZ – SCHALKE 04 (28′ Bell, 31′ Bell)
Sorpresa del Venerdì: lo Schalke crolla a Mainz con l’1-2 di Bell in appena 3′ minuti e rischia di veder scappare l’Augusta al 5° posto. Ottima vittoria per gli uomini di Schmidt, che torna a sperare per l’Europa. Partita decisa a cavallo tra il 28′ e il 31′ minuto grazie al difensore centrale Bell, che prima deposita il pallone in rete dopo una mischia in area, e raddoppia al 31′ con un preciso colpo di testa.
SABATO 25 APRILE
BORUSSIA DORTMUND – EINTRACHT 2-0 (24′ rig. Aubameyang; 32′ Kagawa)
I gialloneri archiviano la vittoria velocemente e, soprattutto, facilmente, come non accadeva da troppo tempo: le angosce di una squadra senza anima e paurosa di entrare in campo sembrano finalmente passate.
Come al solito è Aubameyang il più vivace e già al 17′ un suo colpo di testa impensierisce la difesa avversaria. A sbloccare il risultato è però il tocco di mano di Kittel in area sul cross di Mkhitaryan: il rigore è d’obbligo e il francese non perdona dagli 11 metri. E’ ancora Aubameyang, poco più di dieci minuti dopo ad accelerare il passo e regalare uno pallone perfetto a Kagawa che di sinistro sigla il raddoppio. L’unico squillo degli ospiti si sente poco prima della pausa con un velo di Valdez sulla traversa.
Il secondo tempo è ancora dominato dagli uomini di Klopp, trascinati da un Aubameyang su altissimi livelli e gasati dal rientro in campo di Reus al 64′ che accende il Westfalen Stadion due minuti dopo sfiorando il gol. Terza rete tentata anche da Immobile in chiusura, entrato a cinque minuti dalla fine.
HANNOVER – HOFFENHEIM 1-2 (24′ rig. Stindl – 1′ Modeste; 83′ Schipplock)
Il debutto di Frontzeck sulla panchina dell’Hannover poteva certo essere più positivo: la sconfitta lascia la squadra a +1 dalla retrocessione e in Bundesliga non è certo una situazione rilassante. A discolpa dei padroni di casa c’è da dire che non è mai facile portare a casa il risultato quando, pronti via, al primo minuto si va sotto di un gol. Nella prima azione di gioco, infatti, Firmino non perde tempo e confeziona un assist perfetto per Modeste, che coglie impreparato Zieler e buca la porta di destro. Stindl riporta il risultato in parità al 24′, quando trasforma il rigore gentilmente concesso da Strobl, colpevole di un brutto fallo su Schmiedebach.
Il match resta in bilico fino a gran parte del secondo tempo, ma l’Hoffenheim sente, giustamente, vicina la possibilità di andare in Europa League la prossima stagione e aumenta il pressing: all’83’ Schipplock firma di testa la vittoria
AMBURGO – AUGSBURG 3-2 (11′ Olic; 19′, 71′ Lasogga – 25′ Bobadilla; 69′ Werner)
La festa del gol di Amburgo premia i padroni di casa, che dimostrano di non meritare il terz’ultimo posto quanto l’Augsburg di non essere ancora maturo per l’Europa League.
Uno-due micidiale degli uomini di Labbadia, che in venti minuti si portano sul doppio vantaggio: prima il sinistro di Olic, poi il colpo di testa di Lasogga mandano kaputt la formazione di Weinzierl, decisamente spaesata. Al 25′ però Bobadilla riapre il matchdeviando in porta di testa il tiro di Werner.
La partita ora è veloce, saltano quasi del tutto gli schemi ed entrambe le squadre danno il tutto per tutto: al 69′ arriva il pareggio di Werner con un tiro preciso che si spegno nell’angolino destro della rete. L’Amburgo però sa di poter conquistare i tre punti e due minuti dopo Lasogga regala la vittoria a uno stadio in giubilio.
COLONIA – BAYER LEVERKUSEN 1-1 (60′ Brandt – 83′ Finne)
Occasione sprecata per il Leversuken che non mantiene il vantaggio sul Colonia e ora rischia di perdere il terzo posto a beneficio del M’Gladbach. La partita ci mette un po’ ad aprirsi, a causa anche del rigore sbagliato da Calhanoglu: al 40′ Maroh atterra Kießling in area, ma il numero 10 delle Aspirine non indirizza bene il tiro e Horn si distende sulla destra salvando la porta.
Le squadre si affrontano a viso aperto solo nel secondo tempo, il Leverkusen prende coraggio e Bellarabi trova il passaggio giusto per Brandt, che di destro spedisce il pallone sotto la traversa. L’Amburgo non cade in depressione e all’83’ ecco la bella giocata di Ujah che di testa passa a Finne: il norvegese non perdona e la partita si chiude con un pareggio.
STOCCARDA – FRIBURGO 2-2 (24′ Ginczek, 27′ Harnik – 58′ Nils Petersen (Rig), 85′ Nils Petersen)
Impresa fallita per lo Stoccarda, che spreca il doppio vantaggio e si fa rimontare dal Friburgo. Padroni di casa che controllano e vanno in vantaggio: al 24′ Harnik sfonda sulla destra, pallone in area sporcato dalla difesa e Ginczek con il tacco manda il pallone in rete. Passano 3′ minuti e arriva il raddoppio con Harnik che sotto porta è puntuale su assist di Kostic. Il Friburgo assimila e nel secondo tempo domina, segnandosu calcio di rigore (fallo di Hlousek su Schmid) con Nils Petersen. Al 66′ cambia il match: Hlousek viene espulso per doppia ammonizione. Il Friburgo assedia l’area avversaria e trovando il pareggio ancora con Nils Petersen che, lasciato colpevolmente solo in area, devìa un tiro-cross di Sorg.
BAYERN MONACO – HERTHA 1-0 (80′ Schweinsteiger)
Basta un gol di Schweinsteiger a 10′ minuti dalla conclusione al Bayern per laurearsi matematicamente campione di Germania. Partita sofferta per gli uomini di Guardiola, al cospetto di un Herta interamente difensivista. Dopo 70′ minuti di vano assedio dei padroni di casa ad accendere la luce è Weiser, che salta tre uomini sulla sinistra, pallone in mezzo per il centrocampista tedesco che fa centro. Nel finale l’Herta sfiora l’1-1 con Haraguchi, ma il giapponese si trova in off-side.
DOMENICA 26 APRILE
BORUSSIA M’GLADBACH – WOLFSBURG 1-0 (90′ Kruse)
Una perla di Kruse al 90′ regala il 3° posto al Borussia M’Gladbach e la matematica certezza del titolo al Bayern Monaco. Partita dominata dagli uomini di Favre che dominano il possesso palla e rischiano (poco) solo in contropiede, senza però riuscire ad essere concreti in avanti. L’azione che decide il match avviene al 90′: cross di Traorè (entrato da pochi minuti), Johnson fa sponda di testa per Raffael; l’attaccante giustamente lascia passare il pallone dato che si trova in evidente fuorigioco, ma da dietro Kruse sorprende tutti, anticipa l’uscita di Benaglio e firma il sorpasso al Leverkusen nella lotta per il 3° posto.
PADERBORN – WERDER BREMA 2-2 (25′ Vrancic, 27′ Stoppelkamp – 45′ Selke, 75′ Hajrovic)
Niente vittoria per il Paderborn, che spreca una ghiotta occasione contro il Werder e si mantiene in penultima posizione ad un solo punto dalla salvezza; Werder a due facce, ma nel finale poteva approfittare della superiorità numerica. Primo tempo vibrante: al 25′ corner di Stoppelkamp, Vrancic calcia al volo sotto la traversa, firmando l’1-0 per il Paderborn. 2′ minuti e lo stesso Stoppelkamp trova il colpo di testa vincente su assist di Koc. Il Werder Brema si sveglia poco prima della fine del primo parziale accorciando le distanze con Selke. Nella ripresa pareggio degli ospiti con la conclusione di Hajrovic, con Kruse in colpevole ritardo. 3′ minuti dopo Heinloth lascia i suoi in 10 per doppia ammonizione, ma gli uomini di Skripnik rischiano addirittura di subire il gol, ma è bravo Casteels a fermare la conclusione di Kutschke.









